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Polveri nell’aria e odori alla Madonnina Sospensione di 10 giorni per le Fonderie

Luca Gardinale
Polveri nell’aria e odori alla Madonnina Sospensione di 10 giorni per le Fonderie

La decisione della Conferenza dei servizi dopo le diffide: emissioni dovute allo stoccaggio improprio di rifiuti nel piazzale

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Luca Gardinale

I residenti lo avevano capito subito, che in quella polvere c’era qualcosa che non andava. E così, a poco più di venti giorni dalle segnalazioni dei cittadini, che avevano denunciato ad Arpae e alla Gazzetta la presenza di polveri depositate sulle auto e odori particolarmente intensi, la Conferenza dei servizi ha deciso di usare la mano pesante nei confronti delle Fonderie cooperative di via Zarlati, che ora dovranno fermare l’attività per almeno dieci giorni.

Un caso nato la sera del 5 maggio scorso, quando alcuni residenti e titolari delle attività commerciali della Madonnina e del Villaggio artigiano denunciarono la situazione anomala, soprattutto per quanto riguarda la coltre di polvere scura depositata sulle auto in sosta. Una segnalazione subito raccolta da Arpae, che ha inviato i tecnici sul posto la sera stessa, avviando un monitoraggio costante e annunciando una procedura nei confronti delle Fonderie. E dopo gli approfondimenti del personale dell’Agenzia, giovedì la Conferenza dei servizi - composta da Comune, Ausl e Arpae - ha preso la decisione di sospendere temporaneamente l’attività delle Fonderie a partire da oggi. Nel corso dell’ultimo sopralluogo effettuato dal Servizio territoriale di Arpae congiuntamente al servizio di Igiene pubblica dell’Ausl, avvenuto il 21 maggio, è stato infatti accertato che l’azienda aveva provveduto a coprire solo parzialmente i cumuli di rifiuti presenti nel piazzale, in modo da evitare la dispersione delle polveri nell’aria. Una situazione che era stata già rilevata durante sopralluoghi precedenti, che avevano portato all’emissione di tre diffide - il 21 aprile per le emissioni in atmosfera e il 6 e 18 maggio per lo stoccaggio dei rifiuti - con le quali l’Agenzia intimava il ripristino della configurazione autorizzata delle aspirazioni e una corretta gestione dei rifiuti solidi polverulenti, accumulati impropriamente in cortile e che nei giorni di forte vento, come nella sera del 5 maggio, hanno creato disagi agli abitanti del quartiere.

Azioni che, secondo le valutazioni della Conferenza dei servizi, la cooperativa di via Zarlati ha compiuto solo in parte, non coprendo del tutto i cumuli di rifiuti presenti nel piazzale: pur limitando l’impatto dovuto alle polveri, la misura adottata non è stata sufficiente a conformarsi alle prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale vigente. Di conseguenza, giovedì è stata emessa un’ulteriore diffida che prevede la sospensione delle attività produttive per almeno dieci giorni da oggi. La sospensione sarà prorogata automaticamente finché la ditta non avrà provveduto all’allontanamento dei rifiuti stoccati impropriamente nell’area cortiliva.

Nel frattempo, il Comune ha inviato alle Fonderie una lettera con la quale conferma al 31 gennaio 2022 la data entro la quale procedere alla cessazione delle attività nel sito attuale e, con questo obiettivo, invita la cooperativa a comunicare entro luglio ad Arpae-Sac, autorità competente per l’Aia, al Comune e ad Ausl, il piano di dismissione delle attività al fine di avviare le azioni propedeutiche alla definizione delle operazioni di bonifica e della rimozione dei fabbricati e degli impianti presenti. —

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