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Da piazza Libertà sino all’Alaska Sfida su due ruote per due maranellesi

Stefania Piscitello
Da piazza Libertà sino all’Alaska Sfida su due ruote per due maranellesi

Anacleto Zanfi e Antonio Tavoni partiranno in bici dal Messico «Migliaia di chilometri per sostenere associazioni di diabetici» 

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Stefania Piscitello

MARANELLO. Due maranelle si in viaggio da piazza Libertà al Messico all’Alaska in bicicletta.

Sono Anacleto Zanfi, detto anche “Il nomade” data la sua immensa voglia di non fermarsi mai, e Antonio Tavoni, che nel 2022 saranno tra i protagonisti del progetto “In viaggio… Verso l’Alaska”.

Da aprile, un gruppo di ciclisti amatoriali si darà il cambio in una staffetta che prenderà il via da Trincheras in Messico e dopo cinque tappe e quasi 10mila chilometri, si concluderà a Prudhoe Bay, in Alaska. I due amici maranellesi viaggeranno insieme nella tappa da Salt Lake City in Utah (Usa) fino a Calgary (Canada). Nel loro percorso attraverseranno tre parchi, il Gran Teton, Yellowstone e Glacier e percorreranno alcuni tratti della Great Divide mountain bike Route.

Anacleto, “Cleto” per gli amici, e Antonio, pedaleranno per circa 2200 chilometri in diciannove tappe fra maggio e giugno. Tutto per sostenere le associazioni, “Ancora in Viaggio Diabetes no limits”, “Povertà no limits” e A.N.I.A.D. (Associazione Nazionale italiana atleti diabetici. L’iniziativa verrà realizzata in ricordo di Mauro Talini, un ciclista affetto da diabete morto dopo essere stato investito in Messico nel 2013.

«Il progetto – spiega Cleto Zanfi – nasce circa due anni fa dall’intenzione dei parenti di Mauro, che aveva il sogno di girare il mondo. Utilizzava i suoi cicloviaggi, con cui ha toccato tantissime mete, per dimostrare che il diabete non era un limite e per invitare chi è affetto da questa malattia a resistere. In più raccoglieva fondi e realizzava iniziative per fare del bene. Durante uno di questi cicloviaggi è stato investito ed è morto». Ed ecco quindi il primo dei messaggi che i ciclisti intendono portare avanti.

«Il diabete – aggiunge Cleto – non è un limite ma si può superare grazie allo sport. Nel progetto ci sono anche due ciclisti affetti da questa patologia, che parteciperanno probabilmente a una delle prime tappe del viaggio».

Un altro tema di fondamentale importanza su cui l’iniziativa intende sensibilizzare è quello della sicurezza stradale dei ciclisti.

«A tutto ciò – prosegue Zanfi – si aggiunge la tutela dell’ambiente e dell’acqua. Sono questi tutti i messaggi che intendiamo trasmettere pedalando». E se i due maranellesi partiranno per la loro tappa verso fine maggio 2022 (tappa divisa, come detto, in diciannove da circa 115/120 chilometri l’una), lo scorso weekend c’è già stato un piccolo assaggio dell’iniziativa. Undici ciclisti hanno percorso, sempre in memoria di Mauro e sempre portando avanti i messaggi di ecosostenibilità, sicurezza stradale e sensibilizzazione sul diabete, quasi 400 chilometri pedalando dal Santuario di San Luca al Santuario della Madonna del Ghisallo.

«È stato un modo per ritrovarsi e stare insieme - spiega Zanfi - Io ho cominciato tardi a viaggiare in bicicletta, nel 2010, quando avevo 53 anni. Sono andato a Santiago di Compostela e poi non mi sono più fermato. Ogni anno faccio due o tre cicloviaggi tra l’Italia e l’Europa».

Adesso, però, Anacleto e Antonio sono pronti ad andare ben oltre i confini europei.

«Sarà un viaggio impegnativo – conclude Zanfi – ma è la passione che ci spinge a non fermarci». —

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