«Uscita di Tosi dal Pd Clima sempre più teso»
«La perdita da parte del Partito Democratico di quel vecchio e solido legame con i propri elettori e, in particolar modo, con la classe lavoratrice, è ormai da anni cosa nota, ma ciò a cui stiamo assistendo a Carpi va ben oltre».
Inizia così il duro attacco di Giulio Bonzanini, consigliere leghista, dopo l’uscita dal Pd del portavoce del sindaco, Simone Tosi. Bonzanini si riferisce al Pd come a un partito «generatore di classe dirigente diventata oggi autoreferenziale e lontana dalle esigenze dei cittadini, impegnata piuttosto a risolvere le proprie questioni interne, in un perenne clima da campagna elettorale che si ripercuote inevitabilmente sulla qualità della gestione amministrativa, messa di conseguenza in secondo piano».
La «sospensione dal partito annunciata da Simone Tosi (portavoce del sindaco che si tiene però ben stretto l'incarico), così come le dimissioni da capogruppo Pd rese dal consigliere Marco Reggiani – continua Bonzanini – sono gli ultimi colpi di scena di un clima sempre più elettrico, reso ancor più infuocato dalla partecipazione del primo cittadino a un incontro online con un nuovo ente chiamato a "A Mente Aperta"».
Ed è proprio quest’incontro ad aver provocato parecchio malumore all’interno del Pd: molti storici esponenti del partito non hanno preso parte all’iniziativa, nata per discutere di politica, tra amici e, secondo quanto trapela, collegabile a un possibile nuovo impegno del sindaco a fine mandato. —
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