Greta, morta a 35 anni «Un grazie ai medici»
Enea Galvani
FRASSINORO. Una nuova sede per l’Avap “Alta Val Dolo e Dragone” di Frassinoro e un nuovo progetto sanitario integrato di telemedicina, “Frassinoro nel cuore”, che vedrà coinvolti, oltre ai volontari, anche i medici di famiglia un’infermiera di comunità e la società di Telemedicina Health Ricerca e sviluppo di Ravenna. Tante novità che sono state presentate nella mattinata di ieri, in occasione dell’inaugurazione della sede e della nuova ambulanza “Ambulatorio mobile” acquistata con un contributo della Fondazione Modena. L’ospedale più vicino per Frassinoro è quello di Sassuolo, quaranta chilometri, un’ora d’auto. Da qui l’importanza del progetto presentato al Castello della Badia, dal sindaco Oreste Capelli e da alcuni di coloro che hanno contribuito alla realizzazione. Un’operazione partita da lontano, che ha alla base il miglioramento della rete ottica nel Comune di Frassinoro: da qui prenderà il via un’operazione per portare la telemedicina nel territorio. L’obiettivo è far sì che ad esempio una persona anziana della montagna, per eseguire un esame legato al battito cardiaco, non si debba recare per forza a Sassuolo, ma possa rimanere nel proprio Comune. Oreste Capelli, il sindaco di Frassinoro, è anche un medico: quando gli è stato proposto di avviare questo progetto di “telecardiologia in altura”, collaborando col Comune di Massalombarda, non ha potuto che esserne entusiasta. —
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