Addio a Loretta Rosta, anima della Villa d’Oro
«Una persona meravigliosa». Chi la conosceva ricorda così Loretta Rosta, scomparsa a 73 anni. “Lori” aveva imparato a farsi volere bene alla Polisportiva Villa D’Oro da custode e a Modena Est nelle serate di ballo. «Mi chiamava “il brigante” - dice Fausto Cigni - Eravamo amici d’infanzia». Il “sindaco di Modena Est” ripercorre aneddoti e scherzi che si concludevano con abbracci a ogni età. Loretta era nata nel 1948, due anni dopo la Polisportiva che l’ha vista lavorare a lungo: la Villa D’Oro. «Quando sono arrivato nel 1979 si occupava già della tombola», ricorda il presidente Alessandro Battani. Il club rossonero la ricorda come un “mattoncino” che sapeva essere una “colonna portante”. Scorrono le immagini di Lori con il grembiule blu, il sorriso e le frasi in dialetto, come quando dopo una partita combattuta di pallavolo ironizzava su una visita cardiologica. «Era una persona di compagnia - aggiunge il presidente - e una modenese a tutto tondo». Pallavolista acquisita alla Villa D’Oro, si trasformava in appassionata del sabato sera a Modena Est. «Alle serate del ballo c’era sempre - interviene Simona Mondini, titolare dell’Osteria del Tempo Perso - e dava una mano in cassa. Era la nostra mascotte, sempre disponibile con tutti. Era meravigliosa». Oggi alle 15 l’ultimo saluto al Policlinico. —
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