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Crc, interventi per tre milioni boom di spese sociali e sanitarie

Erogazioni nei campi del restauro come pure a Soliera e Novi. Il patrimonio supera i 284 milioni

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Via libera al bilancio 2020 della Fondazione CR Carpi, che nell’anno della pandemia ha messo in campo una serie di misure per alleviare i problemi sociali e sanitari della comunità.

L’avanzo di esercizio è attestato a 3.6 milioni, in cui è compresa la somma di 1.6 milioni che sono destinati all’accrescimento del patrimonio che ha superato i 284 milioni complessivi. Il primo a essere soddisfatto dei risultati è il presidente della Fondazione, Corrado Faglioni.

«Pur in assenza dei dividendi di molte partecipazioni significative – spiega - abbiamo raggiunto un ottimo risultato che un anno fa sembrava irraggiungibile. Sul fronte delle erogazioni ritengo tempestiva la risposta alle esigenze del territorio nella fase dell’emergenza. Il piano triennale degli investimenti, causa Covid, è partito in ritardo ma è stato riconfermato».

Vediamo ora più da vicino la lista degli interventi finanziati . In totale i fondi sono andati a 78 interventi a favore della comunità locale, per un ammontare complessivo di 3 milioni di euro.

In linea con le nuove priorità la parte del leone l’ha fatta l’area sanitaria che ha totalizzato poco meno della metà del totale, ovvero 1,3 milioni con un balzo in avanti del 60%. Nell’aprile 2020 la Fondazione ha costituito, insieme alle quattro Fondazioni bancarie della nostra provincia, un “Fondo per l’emergenza epidemiologica Covid-19”, per un ammontare complessivo di 1,5 milioni di euro, di cui 500.000 resi disponibili della Fondazione CR Carpi, che ha consentito la sollecita acquisizione di apparecchiature e strumentazioni sanitarie destinate a rafforzare le dotazioni degli ospedali di Carpi, Modena, Vignola, Sassuolo e Mirandola, con il supporto dell’Usl.

Per il capitolo arte, cultura e ambiente sono stati assegnati 912 mila euro, risparmiando al tempo stesso su altre voci meno indispensabili.

Così è stata annullata la quota 2020 del progetto, che dura sino al prossimo anno, per il restauro del Torrione degli Spagnoli. Per Soliera è continuato il pagamento della quota del triennio per il recupero del centro storico (in tutto 600.000 euro) a cui si è aggiunto il contributo, anche questo su più anni, di 400.000 euro per il recupero dei locali dell’ex cinema Lux di Rovereto.

La Fondazione ha dato una mano anche alle attività culturali per la prima ripartenza nel 2020 con il sostegno al Festivalfilosofia, la Festa del Racconto e ai i calendari culturali promossi dalla Fondazione Campori di Soliera e dalla Pro Loco di Novi, all’aperto o in streaming.

All’istruzione sono andati 788 mila euro, in massima parte a CarpiFashionSystem. A questi sono stati aggiunti 50 mila euro per finanziare la produzione di mascherine con le ditte locali. —

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