Gazzetta di Modena

Modena

Scuole e viabilità: investiti 39 milioni con 129 cantieri

La Provincia ha ormai completato tutti gli interventi per far fronte ai danni Restano tre lavori per 680mila euro. Tomei: «La collaborazione è un esempio»

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A nove anni dal sisma la Provincia di Modena ha in pratica completato tutti gli interventi su strade e scuole superiori danneggiati dalle scosse del 20 e 29 maggio del 2012.

L'investimento complessivo è stato di oltre 39 milioni, gli interventi realizzati sono stati 129, di cui 123 completati e tre in conclusione (oltre il 98 per cento); restano tre lavori, già programmati, sulle scuole per 680 mila euro.

Di questi fondi, oltre 11 milioni sono arrivati da polizze assicurative, quasi 15 milioni di contributi regionali, oltre 12 milioni e mezzo da donazioni e 530 mila euro dalla Provincia stessa.

I dati sono contenuti nella relazione sugli interventi post sisma, inviata di recente alla Regione. Gran parte di queste risorse, pari a quasi 33 milioni sono state spese per il recupero dell'edilizia scolastica superiore e per gestire l'emergenza, mentre sei milioni e 500 mila euro sono state destinate alla viabilità per il ripristino di ponti e viadotti.

Il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei ricorda che «l’impegno per la ricostruzione prosegue. Con il contributo determinante della Regione, in questi anni abbiamo ripristinato tutte le scuole danneggiate, rendendole più confortevoli e moderne, anche grazie a importanti contributi da enti, associazioni, imprese e cittadini da tutta Italia che hanno voluto dimostrare la loro solidarietà. Un impegno frutto della collaborazione di tanti soggetti che può rappresentare un modello su come affrontare con tempestività eventi così tragici come un terremoto». Tra gli investimenti sulle scuole figurano anche oltre quasi tre milioni per l'affitto di spazi e palestre e oltre un milione per arredi e traslochi per consentire la ripresa delle lezioni già dal mese di settembre.

Per quanto riguarda la distribuzione degli investimenti, sulla viabilità oltre quattro milioni sono stati investiti a Bomporto, in gran parte per ricostruire il ponte sul Panaro) e oltre due milioni a Carpi, a Finale e Mirandola; sulla scuola, invece, buona parte dei fondi, pari a quasi 16 milioni, sono stati investiti a Mirandola, dove è stato completamente ricostruito l'istituto Galilei, l'unico a essere stato demolito per i gravi danni, il resto per ripristini a Modena, Carpi, Finale, Sassuolo, Castelfranco, Vignola e Maranello. Sulle scuole superiori a causa del sisma sono stati investiti 33 milioni di euro provenienti dalla Regione, risorse proprie della Provincia, ma anche numerosi e significativi contributi di solidarietà di Fondazioni bancarie, gruppi privati e cittadini; gran parte dei fondi sono stati utilizzati per i ripristini, ma anche per affitti e arredi.

Oltre dieci milioni sono stati spesi per l'istituto Galilei di Mirandola, unico edificio demolito e ricostruito con i fondi della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, l'Associazione tra Fondazioni di Origine Bancaria dell'Emilia-Romagna, gruppo Barilla, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Fondazione di Vignola e la Provincia. Tra gli interventi principali spiccano quelli per riaprire il Luosi, sempre a Mirandola, il polo scolastico Morandi-Calvi di Finale, conclusi nel 2014. Sono stati inoltre fatti interventi in tutti gli edifici scolastici superiori a Modena, Carpi, Sassuolo, Maranello, Castelfrancoe Vignola. Nei prossimi mesi saranno realizzati gli unici tre interventi rimanenti, legati al sisma, per complessivi 680 mila euro: allo Spallanzani nella sede di Gaggio a Castelfranco Emilia, al Tassoni e al Selmi di Modena. —



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