Trasfusione rifiutata Due medici archiviati
La moglie, malata terminale, aveva espresso dissenso alla possibilità di subire trasfusioni perché in contrastato con il suo credo religioso. E per quella vicenda due medici sono stati indagati per violenza privata e falso in atto pubblico. La Procura, su istanza del marito della donna, aveva aperto un fascicolo che si è però concluso con l’archiviazione per entrambi i dottori. Ma contro quel provvedimento il marito della paziente ha prima inoltrato reclamo al tribunale di Modena e poi è arrivato fino alla Corte di Cassazione. E dalle motivazioni della sentenza si apprende che l’indagine aveva riguardato anche un magistrato della Procura di Modena la cui posizione è stata trasmessa per competenza alla Procura di Ancona.
Alla fine di una lunga valutazione anche la Cassazione ha optato per la correttezza delle modalità di decisioni assunte: il ricorso è quindi stato giudicato inammissibile mentre il marito è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3mila euro. —
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