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Fossoli, via al restauro di 24 baracche del Campo

Serena Arbizzi
Fossoli, via al restauro di 24 baracche del Campo

Il Ministero stanzia 3 milioni e mezzo. L’obiettivo: è superare i 100mila visitatori Atteso nei prossimi giorni l’arrivo di troupe per le riprese del film “Bocche inutili”

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Serena Arbizzi

«Mio suocero, Dino Anceschi, è stato prigioniero qui a Fossoli e oggi, 2 giugno, siamo venuti per vedere di persona i luoghi dei suoi racconti che lo facevano emozionare, così come siamo emozionati noi, nel toccare con mano la storia».

Alberta Marchetti è venuta appositamente insieme alla sua famiglia a visitare il Campo di Fossoli perché tassello importante della storia della sua famiglia. Alberta e i suoi cari fanno parte delle tante persone che per la Festa della Repubblica sono state a Fossoli. Per vedere da vicino quei luoghi che racchiudono uno scrigno fatto di storia e attualità, per non dimenticare.

Il Campo si prepara a trasformazioni importanti che si pongono l’obiettivo di suscitare sempre maggiore richiamo di visitatori. A giorni, dovrebbe infatti partire il restauro conservativo di 24 baracche, che si aggiungono alle quattro per cui questo procedimento era già iniziato.

«Come Fondazione Fossoli e Comune abbiamo presentato al Mibact (Ministero per i beni culturali) questo progetto – spiega Marzia Luppi, direttrice della Fondazione Fossoli – Il Ministero lo ha approvato e ha stanziato un finanziamento specifico di 3 milioni e 500mila euro. Si tratta della continuazione del restauro conservativo dell’esistente. È necessario, infatti, proteggere questo luogo della memoria che ha subito il terremoto, ma che si può danneggiare anche sotto il peso delle intemperie. Il cantiere partirà a breve, è già stato approvato dalla Giunta e l’intervento si pone proprio l’obiettivo di preservare questo bene che rischieremmo, altrimenti, di vedere distrutto».

Accanto a questo progetto, ce n’è un altro di un milione di euro, stanziati dalla Regione e dal Governo, per la zona di accesso e accoglienza al Campo. Con questi progetti l’obiettivo che si pongono Comune e Fondazione Fossoli è quello di passare dagli attuali 40mila visitatori anno ad oltre i 100mila.

«Per quanto riguarda la zona di accesso e accoglienza, la commissione ha identificato il progetto vincitore e adesso lo studio deve portare a un progetto di fattibilità tecnico - economica», rimarca la direttrice Marzia Luppi.

Al Campo di Fossoli, visitabile grazie anche al grande impegno dei volontari, verrà girato, nei prossimi giorni, un film, dal titolo: “Bocche inutili”.

Parallelamente a questi progetti, la Fondazione ha in animo di realizzare anche il Memoriale, annunciato nel corso della commemorazione dell’eccidio di Cibeno, la scorsa estate. Il luogo prescelto è la stazione dei treni, ispirandosi al famoso binario 21 della stazione di Milano, da cui partì per Auschwitz anche Liliana Segre.

È in programma, inoltre, il recupero della chiesetta San Marco, punto di riferimento e luogo di culto per la comunità istriana che visse a Fossoli.

Questo nel rispetto di tutte le sensibilità di chi ha vissuto questo luogo della Memoria che ha attraversato più fasi cruciali della storia. —

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