Il primo nodo è la loro carenza: ne mancano 54
Il primo problema nel rapporto con i medici di base è la loro carenza, mai così grande. La situazione era stata fotografata dalla Gazzetta a marzo, a seguito della pubblicazione da parte della Regione della nuova mappa delle “zone carenti”. Comuni, ma anche quartieri di città e frazioni, in cui i medici sono così pochi da non riuscire a coprire tutti i cittadini. Con stabilità s’intende, perché comunque l’Ausl assicura la continuità del servizio tramite incarichi temporanei.
Ebbene, oggi nella provincia di Modena c’è un record di 54 zone carenti, cioè mancano 54 medici in modo trasversale su tutto il territorio: dalla Bassa ai più grandi centri urbani (incredibilmente a Carpi c’è una carenza di 8 e a Modena di 10) fino all’Appennino, dove il problema assume una connotazione ancora più rilevante, data la lontananza dagli ospedali. Considerando che un medico di famiglia può avere fino a un massimo di 1.575 assistiti, sulla carta sono 85mila persone senza riferimento di base.
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