Il teatro Dadà si rifà il look e rimarrà aperto tutto l’anno
La maxi riqualificazione riguarda sia l’interno, sia l’esterno Verrà riqualificato lo stabile dal punto di vista energetico e saranno create nuove aiuole
Alberto Poppi
CASTELFRanco. Ammonta a 850mila euro l’investimento complessivo per la maxi riqualificazione del Teatro Dadà. I lavori, iniziati da un mese, riguardano l’intera struttura, sia per la parte interna che per quella esterna, e si fondano su tre principali raggi d’azione: riqualificazione energetica dello stabile, un massiccio intervento con opere di urbanizzazione anche per l’area circostante e, infine, la completa sostituzione della pensilina d’ingresso.
In particolare, tra i vari interventi sono previsti l’inserimento di una nuova cabina elettrica, il rifacimento dell’intera pavimentazione esterna, la creazione di nuove aiuole verdi e la conclusione del restyling di piazza Curiel.
Nell’area su via Circondaria, si interverrà anche con la tecnica di de-sigillatura del suolo, una strategia di interventi in ambito urbano utilizzata negli ultimi anni sempre di più in vari Paesi europei per migliorare l’assorbimento dell’acqua dal terreno in caso di forti precipitazioni, evitando di mettere in crisi il sistema fognario. In secondo luogo, l’obiettivo è quello di diminuire le temperature della zona interessata grazie, appunto, alla sostituzione dell’asfalto con ampie zone di verde.
Sono inoltre previsti la realizzazione di un cappotto esterno, la sostituzione di tutti i serramenti, la climatizzazione dell’intero teatro, compresi bagni e camerini: un intervento, quest’ultimo, che permetterà al Dadà di aprire anche in tarda primavera ed estate, per altre attività quali, ad esempio, congressi o convegni. «Sono orgoglioso di questo ulteriore passo in avanti nella grande road map di riqualificazione dell’intero territorio che stiamo percorrendo – dichiara il sindaco Giovanni Gargano – Il Teatro Dadà rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello del nostro territorio, e al termine dei lavori splenderà di nuova bellezza. E questo è importante perché il teatro rappresenta la culla dell’arte e della cultura a tutto tondo e, grazie agli interventi in corso, potrà essere vissuto, volendo, anche nelle stagioni più calde attraverso nuove iniziative. Una novità, questa, non secondaria perché ci darà la possibilità di “respirare” la cultura a pieni polmoni anche in stagioni in cui, giocoforza, solitamente i teatri restano a sipario abbassato».
«Con la riapertura – continua Gargano – prenderà il via la nuova programmazione che permette di vivere il teatro sempre, dando ulteriore luce anche agli eventi di Ert. Per tutto ciò desidero ringraziare tutto il personale all’opera, dal dirigente Settore Tecnico e Sviluppo del Territorio Bruno Marino, l’architetto Giovanni Avosani, fino a tutti tecnici, progettisti e operai impegnati in quest’importante intervento». Il termine dei lavori è il 31 ottobre. —
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