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Don Erio, per il Papa ormai è una garanzia

Paolo Seghedoni
Don Erio, per il Papa ormai è una garanzia

Dopo l’incarico per la Cei, l’arcivescovo di Modena e Carpi è stato scelto da Bergoglio come consultore del Sinodo

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Paolo Seghedoni

Il sindaco Muzzarelli, scherzando, aveva detto all’incontro organizzato dal Cefa con l’arcivescovo e col professor Zamagni «sono amico di don Erio e sono contento per i suoi nuovi incarichi, ma spero gli resti tempo per rimanere anche a Modena». Ebbene, ieri Papa Francesco ha dato un nuovo incarico al vescovo di Modena-Nonantola e di Carpi, nonché fresco vicepresidente della Cei: consultore del Sinodo dei vescovi che si terrà da ottobre 2021 (con la fase diocesana) a ottobre 2023. Si tratta di una nomina molto prestigiosa e altrettanto impegnativa, che vedrà don Erio Castellucci in prima linea per far funzionare questa complessa macchina che ha l’obiettivo, come dice il Vaticano, «di consultare il Popolo di Dio affinché il processo sinodale si realizzi nell’ascolto della totalità dei battezzati». L’arcivescovo è stato nominato insieme a monsignor Pierangelo Sequeri, preside del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del matrimonio e della famiglia, e la professoressa Myriam Wijlens, docente di Diritto canonico presso l’Università di Erfurt, in Germania. Don Erio, quindi, con ogni probabilità resterà a Modena e Carpi almeno fino alla fine del Sinodo, ma dovrà fare i conti con questo ulteriore incarico.

Tornando all’iniziativa del Cefa “Riempi il mondo di verde”, patrocinata dalla diocesi di Modena e dal Comune, oggi piazza Roma sarà protagonista della più grande performance di pixel art urbana solidale mai allestita prima per l’ambiente. La piazza sarà trasformata in un grande mondo di 30 metri di diametro riempito di 8mila piante aromatiche, per ricordare che il mondo ha bisogno di cura. Grazie alla collaborazione dei volontari, nel pomeriggio le piante aromatiche verranno messe su carrelli per essere portate in ogni angolo di Modena e distribuite. Tutti possono aderire all’iniziativa, prenotando la pianta sul sito www.piazzacefa.it e ritirandola dal sabato 5 al lunedì 7 in uno dei 5 punti di distribuzione previsti in città. «Abbiamo aderito perché conosciamo la serietà del Cefa - ha spiegato il vescovo in occasione della presentazione - che risponde al grido della terra e dei poveri con progetti di cooperazione, e perché siamo convinti che sia necessario un impegno profondo per l’ambiente. Papa Francesco ce lo ricorda spesso, e prima di lui Benedetto e Giovanni Paolo: la custodia del creato è fondamentale». —

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