Esperti e giudici a scuola docenti di legalità fiscale
Paolo Braglia
L’istituto Baggi di Sassuolo, insieme al Meucci di Carpi e al Tassoni di Modena, ha partecipato al progetto “Fisco e Legalità – Legalità fiscale”, giunto a termine nei giorni scorsi con la simulazione di un processo tributario.
Grazie all’iniziativa gli studenti hanno approfondito temi dell’economia, della finanza e della legalità fiscale durante un percorso che ha visto interventi di magistrati, giudici tributari, del direttore provinciale e di dirigenti e funzionari dell’Agenzia delle Entrate provinciale di Modena, di guardia di finanza e carabinieri, di docenti universitari, avvocati e commercialisti per il contribuente, avvocati penalisti della Camera penale.
Alla base l’obiettivo di spiegare i principi cardine della Costituzione sulla capacità contributiva, l’educazione economica, il ruolo ed i compiti della giustizia tributaria.
Quattro le classi della scuola superiore sassolese coinvolte nel progetto, due quarte e due quinte: «Dopo tanti anni – spiega la vicepreside del Baggi, Francesca Bettini – siamo riusciti ad estendere il progetto non solo all’indirizzo SIA, Sistemi Informativi Aziendali, che era prerogativa negli anni passati, ma anche all’indirizzo AFM , ovvero Amministrazione, Finanza e Marketing».
Il progetto ha subìto alcune modifiche a causa della pandemia, con gli interventi dei professionisti coinvolti che si sono tenuti a distanza.
«Questo – sottolinea Bettini – non ha impedito che quello che sta alla base di questo progetto emergesse al di là del video». L’iniziativa è stata organizzata dalla agistratura tributaria e dall’Associazione Magistrati Tributari - sezione provinciale di Modena e sezione regionale Emilia Romagna. —
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