«Rimettetevi in movimento Ne va della vostra salute»
La Medicina dello Sport e il progetto che arriva in Fiera per sollecitare le persone a riattivare il proprio corpo con esercizi utili all’organismo
«Rimettersi all’opera». È il consiglio rivolto dai professionisti sanitari alla popolazione. L’Ausl Modena promuove infatti la campagna “Giugno in movimento” per informare i cittadini sul ruolo svolto dall’attività fisica per la salute. La Medicina dello Sport avrà uno stand dedicato in Fiera da giovedì 17 a domenica 20 giugno.
«I soggetti con patologie croniche, quelli con malattie minori devono rimettersi in movimento», invita il dottor Gustavo Savino, direttore dell’unità operativa Medicina dello Sport. L’invito è esteso alle donne e agli uomini di ogni età. «Abbiamo scelto di evidenziare tra i tanti aspetti e le tante azioni quelle relative alla disabilità – prosegue il medico – Ricordiamo il progetto nato nel 2007, poi diventato un ambulatorio vero e proprio, ovvero “Disabili e Sport”. Seguiamo sia persone con disabilità alla nascita sia con disabilità acquisite. Abbiamo atleti in ambito paralimpico, che spesso ci danno soddisfazioni».
Essere attivi è una missione da riassegnare con diversi strumenti. La Medicina dello Sport utilizzerà in Fiera esercizi di ginnastica dolce, sessioni di risveglio muscolare, una camminata dimostrativa, filmati e materiali informativi. Tra le frecce all’arco del servizio la collaborazione con specialisti quali Laura Bernaroli, dottoressa in Scienze tecniche dell’Attività motoria preventiva e adattata.
«Abbiamo il grande compito di promuovere l’attività fisica sul territorio – avverte Bernaroli – facendo in modo che le persone non si sentano sole. Svolgiamo le attività in palestra della salute in cui le persone si possano sentire al sicuro, seguite da specialisti dell’esercizio fisico».
«Svolgiamo tutto in totale sicurezza – riprende Savino – e in convenzione con palestre del territorio. Presto ne avremo una dedicata al servizio di Medicina dello Sport. Un’altra attività è rappresentata dai gruppi di cammino, che sono una realtà molto diffusa sul territorio. Abbiamo scelto di dare un contributo di consulenza ai gruppi che possono autogestirsi, formarsi e rendersi partecipi di attività spontanee, purché in forma gratuita e continuativa».
Le attività di Medicina dello Sport sono ripartite da circa un anno e le rivalutazioni post Covid hanno riguardato anche atleti del territorio. «I protocolli nazionali hanno previsto che rivalutassimo atleti che avessero contratto il Covid con esami di approfondimento – conclude il medico – Di cinquecento rivalutati, nessuno per fortuna ha sviluppato una patologia correlata al Covid». —
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