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inquilina trattata in iperbarica 

Scoppio in appartamento Le indagini: a innescarlo forse una bomboletta spray

D.M.
Scoppio in appartamento Le indagini: a innescarlo forse una bomboletta spray

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il day after

Si sono rivelate più gravi del previsto le condizioni della 67enne residente nell’appartamento al nono piano della palazzina Acer di via Fleming 11 dove giovedì pomeriggio si è verificato lo scoppio. Per lei è stato necessario un trattamento in camera iperbarica a Fidenza e ora si trova ricoverata al Policlinico nell’Unità di terapia intensiva cardiologica. Anche l’altra signora ferita, una 51enne, si trova ancora in ospedale, ma in condizioni ritenute molto più lievi.

Incredibile l’accaduto: verso le 17 dopo un boato nell’appartamento all’interno 33 dove vive la 67enne si è sprigionata un’onda di pressione che ha provocato il crollo della parete in cartongesso che lo divideva con l’interno 36 abitato dalla 51enne. Che era sul letto dove è caduto il muro: solo la sua prontezza a scendere alle prime avvisaglie di cedimento ha evitato conseguenze che potevano essere anche tragiche. Entrambe in questo momento sono senza casa: quella della 51enne paradossalmente ha subito le conseguenze più gravi, comportando la completa dichiarazione di inagibilità da parte dei vigili del fuoco. Sull’appartamento della 67enne invece l’inagibilità è stata decretata solo per una stanza. «In questo caso la sistemazione sarà rapida – spiega il direttore Acer Ferruccio Masetti – lunedì inizieremo i lavori e nel giro di un paio di giorni si arriverà al ripristino. Per l’altro appartamento si è invece stimato un danno dai 5 agli 8mila euro, coperto da assicurazione, che richiederà tempistiche più lunghe». Nel frattempo la 67enne, una volta dimessa dall’ospedale, sarà ospitata in una sistemazione provvisoria per cui si sono già attivati i servizi sociali del Comune.

Ma cosa è successo per innescare una dinamica del genere, che per lo spavento ha portato all’evacuazione del palazzo? Gli accertamenti dei vigili del fuoco sono tuttora in corso. Difficile pensare a una fuga di gas, che avrebbe provocato effetti di ben altro tipo. Più probabile lo scoppio di una bomboletta spray. C’è stato sicuramente anche un incendio, che ha coinvolto alcune masserizie e condotto, per l’inalazione dei fumi, la 67enne in iperbarica. Ma l’aspetto di eventuali complicanze impiantistiche è ancora tutto da indagare: serviranno alcuni giorni. —

D.M.

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