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Giovani modenesi: Il made in Italy a Expo Dubai con In D.A. Hub

GABRIELE FARINA
Giovani modenesi: Il made in Italy a Expo Dubai con In D.A. Hub

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MODENA «A Dubai faremo vedere chi sono i modenesi». È combattivo lo spirito di In D.A. Hub. Il gruppo a trazione “green” sarà infatti protagonista di un incontro all’Expo. «L’evento si chiama Emilia 21 perché siamo emiliani - riconosce Imo Ekanem, fondatrice della società - Alcuni di noi sono di origine nigeriana, altri sono italiani ma siamo tutti emiliani. Ci teniamo molto a portare i valori dell’Emilia negli Emirati. Essere amichevoli, sempre aperti e creativi sono caratteristiche intrinseche e vogliamo proporre Modena, candidata a essere una città creativa per l’Unesco, anche per le media arts, il digitale e le tecnologie».


Si tratta di quei valori che saranno rilanciati dal gruppo sin dal video di presentazione: nel filmato (in corso di elaborazione) vi saranno elementi distintivi di Modena a livello architettonico, storico e gastronomico, mescolati in modo creativo. Creatività e sostenibilità che sono il filo conduttore per le donne e gli uomini che compongono la squadra; tra loro c’è anche anche Veronica Costanza Ward, giornalista di Vogue Italia, dal momento che la moda rappresenta un settore d’interesse per In D.A. Hub sin dagli esordi. «Ci siamo resi conto che i ragazzi, dopo aver studiato moda all’università e aver speso tantissimi soldi, uscivano dall’ateneo ma erano completamente persi - ripercorre la fondatrice - Non sapevano bene come costruire una collezione, come iniziare a lavorare, come realizzare un piano di business».


Dalla presa d’atto del problema, Ekanem ha raccolto le prime adesioni per studiare una soluzione. «Abbiamo creato una rete di professionisti che guida i designer a partire dal concept del business - aggiunge la fondatrice - per comprendere se ha senso registrarlo e metterlo sul mercato. Va verificato se è sensato disegnare una collezione prima di mettere a contatto il designer con tutti i professionisti della catena. Non tutti i designer sono in grado di creare un sito web e un e-commerce perché non tutti hanno le conoscenze e la giusta rete. In D.A. Hub nasce dunque per dare un sostegno ai designer nella direzione in cui devono andare, sempre con professionisti affidabili».


La presenza all’Expo di Dubai non sarà il primo evento internazionale per il gruppo modenese. «Nel 2019 avevamo tenuto un evento a Londra - ricorda Ekanem - e prima della pandemia avevamo partecipato alla Milano Fashion Week. Abbiamo intenzione di svolgere eventi internazionali in Texas, a New York, ad Abuja. Vogliamo portare i ragazzi all’estero ed esportare il vero made in Italy. Il senso del “fatto in Italia” non è solo quando produci il dieci per cento nel nostro Paese mentre il restante novanta per cento è realizzato in Asia - specifica Ekanem - con condizioni lavorative precarie. Il made in Italy vero è quando le sarte, i tessuti, le teste, le mani e i cuori sono in Italia».


Essere patriottici senza avere talvolta ancora la cittadinanza può apparire una sfida. Il dibattito sullo Ius soli rimane perciò aperto e la fondatrice della realtà imprenditoriale non ha dubbi. «Siamo un team internazionale e multietnico - aggiunge Ekanem - ma siamo tutti di Modena. Parliamo almeno cinque lingue e abbiamo connessioni in tutto il mondo». E ora ecco le due le missioni in vista per Dubai. «Dare visibilità ai ragazzi è l’aspetto più importante, poi entrare nel mercato degli Emirati è il nostro secondo obiettivo. Noi di In D.A. Hub facciamo da ponte verso l’’estero e rappresentiamo veramente il made in Italy. Gli Emirati ne sono innamorati, come il resto del mondo».


Il progetto di Emilia 21 ha già incontrato partner e i partecipanti stanno ricercando nuovi sponsor per l’evento. «Siamo molto fieri di essere modenesi – spiegano – e fieri che l’assessore alla Cultura della nostra città, Andrea Bortolamasi, abbia compreso l’importanza del nostro progetto. Il Comune ci ha perci dato il patrocinio, quindi saremo ancora più orgogliosi di mostrare Modena all’estero. Stiamo lavorando a un progetto tridimensionale da utilizzare nella campagna di comunicazione: a Dubai faremo davvero vedere chi sono i modenesi e gli emiliani, incluse le nuove generazioni. La nostra è una promessa. È importantissimo mostrare che l’Italia è mista, multiculturale, multietnica ed eccellente comunque, anzi per fortuna». —

 

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