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mirandola e l’ospedale 

Greco: «Smantellano i servizi» Ma l’Ausl nega: «Parlano i fatti»

Mauro Pinotti

Il sindaco preoccupato per la soppressione da luglio della guardia cardiologica notturna di mancate risposte sul Punto Nascita

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Mauro Pinotti

MIRANDOLA. Da una parte il sindaco Greco che accusa parlando di «operazione di smantellamento dei servizi ospedalieri...». Dall’altra l’Ausl che replica sotenendo che «il Punto Nascita non è in discussione» e la ripresa dei servizi specialistici va di pari passo con l’uscita dall’emergenza Covid. Si torna a parlare dell’ospedale e a riportare al centro della discussione il tema è il sindaco Greco. «Da luglio verrà soppressa la guardia cardiologica notturna. E alla richiesta di incontro dello scorso marzo sulla deroga del Punto Nascita non è giunta alcuna risposta dalla Regione, mentre solo l’Auls di Modena aveva dato sin da subito disponibilità. Alle due lettere dei giorni scorsi aventi ad oggetto la grave carenza di offerta per visite specialistiche, non è stata data risposta. In più sedi ed in varie forme è stato richiesto il rientro delle degenze di Cardiologia trasferite durante l’emergenza Covid a Carpi. E ora – continua Greco - apprendo che da luglio verrà soppressa la guardia cardiologica notturna. Temo che si dirà che il supporto è fornito da un cardiologo a distanza forse da Carpi, forse da Modena, o chissà da dove. Una figura fondamentale nella gestione di determinate urgenze dunque sarà soppressa e conseguentemente non sarà più garantita l’operatività che tale figura garantiva, ma si dirà che sarà garantita “a distanza” perché le figure in presenza devono stare dovunque tranne a Mirandola. L’Ausl continua nel disegno di trasformare la Cardiologia di Mirandola in Cardiologia Riabilitativa. Attraverso un lungo percorso di “smontaggio” dell’esistente piano piano si arriverà a quell’obiettivo che la comunità del distretto sanitario di Mirandola non ha mai voluto...».

Secca la replica dell’Ausl alle accuse di Greco: «Il Punto Nascita non è mai stato in discussione, anzi, al contrario è stato oggetto di investimenti e potenziamento, tra cui la trasformazione in Struttura Complessa e relativa nomina del primario, il dottor Alessandro Ferrari. Anche grazie a questi investimenti, nel 2020 il Punto Nascita ha visto aumentare il numero di parti (390 contro i 360 del 2019).Rispetto alle prestazioni di specialistica, sulla quale l’Azienda sta predisponendo la risposta richiesta dal sindaco, va sottolineato come solo in questi ultimi giorni sia possibile parlare di ripresa delle attività ambulatoriali, così come rappresentato dal Direttore Generale durante la recente seduta della Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria. In quest’ultima occasione è stato illustrato il progetto di riavvio delle attività ordinarie su tutta la provincia, che deve tenere conto dello sforzo, ancora in essere, per fronteggiare la pandemia. Tutte le questioni sollevate dal sindaco Greco saranno affrontate e discusse in un apposito incontro che verrà fissato a breve nel Comitato di Distretto di Mirandola, di cui fanno parte tutti i sindaci dell'Unione Area Nord». —



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