Modena. Soggettivamente, i vincitori fuori... dall’ombra
MODENA Al liceo Muratori San Carlo si è tenuta la premiazione del concorso Soggettivamente, che coinvolge gli studenti della scuola insieme a quelli delle terze medie di Modena nella realizzazione di un’opera artistica, dal racconto, alla poesia, all’immagine, alla foto, video, fino alla canzone partendo da un tema specifico, diverso ogni anno. «Quello di quest’anno era l’ombra. Il tema generalmente viene proposto dagli insegnanti o direttamente dai ragazzi, poi viene fatta un’ulteriore selezione in base alle preferenze degli alunni», racconta Aldo Meschiari, docente di italiano presso il liceo Classico Linguistico Muratori San Carlo e responsabile dell’iniziativa. Quest’anno il progetto ha avuto grande successo, nonostante la difficile situazione pandemica. «Abbiamo ricevuto 150 elaborati e per la prima volta anche la partecipazione del biennio e delle scuole medie è stata molto estesa. I giovani non hanno perso l’entusiasmo, credo che le lunghe giornate trascorse a casa abbiano messo in moto fantasia e creatività», continua il professore.
L’apprezzamento generale è stato dovuto anche alla scelta del tema. «E’ stato molto amato e ha fatto emergere due aspetti prevalenti: l’ombra come parte oscura, pericolosa e persino spaventosa, che soprattutto i più piccoli hanno ricollegato alla reclusione dovuta alla pandemia, ma anche come una parte di sé che accompagna nel percorso della vita, simbolo di accettazione». I ragazzi, divisi tra medie, biennio e triennio hanno messo tutti loro stessi in questo progetto. «Le categorie più popolari sono indubbiamente poesia e fotografia, sfortunatamente quest’anno non abbiamo ricevuto canzoni, probabilmente questo è dipeso anche dall'impossibilità di riunirsi in gruppo».
Proprio quest’anno, il momento della premiazione è stato speciale. «Da oltre un anno mancavano eventi di questo genere in presenza, il tutto si è svolto in aula magna con il rispetto delle regole e con la sola presenza dei vincitori, della preside, del vicepreside e della giuria». Un ruolo di fondamentale importanza è infatti svolto dalla giuria. «È composta da me e dai colleghi Donata Ghermandi, Lucia Gaiani, Giovanna Guidetti, Giovanna Neri, Chiara Ciaravello e Gioacchino Toni, insieme selezioniamo tre finalisti per ogni categoria, ma la scelta definitiva è nelle mani degli studenti, ai quali viene chiesto di votare l’opera preferita». È stato molto apprezzato anche il comportamento dei giovani alunni. «Al momento stesso della premiazione, hanno dimostrato grande maturità e consapevolezza artistica davanti alle motivazioni scritte della giuria».
Questo era l’obiettivo del professor Meschiari, quando ha deciso di introdurre questo progetto 8 anni fa. «Mi piaceva l’idea che in una scuola umanistica dove si studiano le lingue antiche e moderne ci fosse un concorso che valorizzasse la creatività dei ragazzi sia nei generi più classici del racconto e della poesia, sia in quelli più inconsueti come la fotografia, la canzone, il video o l’immagine. Lavorare sulle competenze artistiche deve essere un’occasione anche per coloro che fanno studi apparentemente più seriosi, le loro capacità ed i loro talenti non sono inferiori», specifica. Ciò è emerso sempre più nel corso degli anni. «Il progetto si è esteso, alcuni partecipano in modo autonomo, altri hanno bisogno di essere incoraggiati e stimolati per timore di non essere all’altezza». Quando riescono a superare l’ostacolo della paura iniziale, la soddisfazione è grande. «È bellissimo vedere i loro sorrisi e il loro stupore quando scoprono di essere tra i finalisti o di aver persino vinto». Questi progetti e queste risorse non sono venuti a mancare nemmeno durante la pandemia, sebbene sia stato necessario reinventarsi. «Il Muratori San Carlo è stato in grado di rispondere a questa situazione che ha messo tutti a dura prova, sia da parte degli insegnanti sia degli studenti. Sono emerse qualità e competenze rimaste a lungo inosservate».
L’unione ha permesso di superare un periodo così complesso: «La nostra scuola ha unito le forze e ha trovato altre strade, soprattutto quella informatica, in un momento in cui la presenza non era possibile. La speranza per il prossimo anno? Coinvolgere sempre più i ragazzi nella scelta dei temi e tornare a lavorare per la maggior parte in presenza». I vincitori. Scuole medie: Emanuele Pignone (San Carlo); Romero Marin Giancarlos (Carducci); Mattia Piva (Fiori). Video: Anna Beatrice Grandi, Irene Turrini, Ludovica Rovina. Poesia Biennio: Sara Mehdihoxha. Racconto biennio: Ludovica Zironi. Foto biennio: Margherita Raimondi. Immagine biennio: Giovanni Bellentani. Poesia triennio: Elise Lemercier. Racconto triennio: Marco Carta Satta Agazzotti. Foto triennio: Irene Rebecchi. Immagine triennio: Claudia Caiazzo. —
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