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Nomadi e abusi edilizi: ordinanze di sgombero confermate dal sindaco

Nomadi e abusi edilizi: ordinanze di sgombero confermate dal sindaco

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«La legalità è un principio fondamentale sempre da perseguire, innanzitutto a garanzia di coloro che rispettano le regole. L’amministrazione comunale proseguirà quindi per dare attuazione alle ordinanze di sgombero dei due insediamenti abusivi in stradello Riva a Baggiovara. Inoltre, il Comune è al lavoro assieme alla Diocesi di Modena per trovare una soluzione per il superamento dell’insediamento in località San Matteo, che non è censito come microarea e dove sono presenti numerosi minori».

È quanto ha detto il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nella seduta del Consiglio comunale quando ha risposto a tre interrogazioni sul tema microaree nomadi, due delle quali presentate da Piergiulio Giacobazzi capogruppo di Forza Italia. Rispetto a Baggiovara, Giacobazzi chiedeva informazioni sull’area in questione. Sul “campo nomadi non autorizzato in località San Matteo” il consigliere domandava, «in base a quali presupposti l’area continua ad essere utilizzata per lo stanziamento di persone», oltre che informazioni su occupanti, misure giudiziarie a loro carico, presenza di minori e condizioni igienico sanitarie e ambientali in cui vivono, su frequenza scolastica e infine sull’attività di polizia locale e servizi sociali». La terza interrogazione, illustrata dal capogruppo di Lega Modena Stefano Prampolini, si concentrava sui «controlli della polizia locale sugli insediamenti temporanei di nomadi» e domandava in merito a eventuali difformità riscontrate e provvedimenti assunti dall’amministrazione, morosità nel pagamento dell’affitto, utenze disattivate, interventi programmati dalla polizia locale.

Confermata l’irregolarità dei due insediamenti presenti in stradello Riva, a Baggiovara, su un terreno agricolo privato dove i proprietari hanno effettuato opere edilizie abusive, il sindaco Muzzarelli ha confermato l’ordinanza di sgombero notificata a fine aprile dopo l’inottemperanza agli ordini di demolizione, già notificati in ai proprietari e rimasta lettera morta. —

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