Tiroide, Carpi all’avanguardia 15mila prestazioni in un anno
Il prof. Papi dirige l’Endocrinologia dell’Ausl che ha il suo hub al Ramazzini «Siamo tra i pochi a eseguire certe cure e un riferimento per formare specialisti»
Serena Arbizzi
Oltre 15mila prestazioni l’anno superate. Questo uno dei dati emersi nel corso dell’edizione 2021 della settimana della tiroide. Quest’anno il tema era: “Tiroide e pandemia da Covid”, per dare risposta alle tante domande che si pongono in questo periodo i pazienti affetti da patologia tiroidea e anche le persone sane attente alla salute della propria tiroide. «Noi abbiamo gestito incredibilmente l’ordinario - dichiara il prof. Giampaolo Papi, Direttore dell’Endocrinologia dell’Ausl che ha il suo hub aziendale a Carpi, diventata capofila di un modo di approccio particolare al paziente, ed è competente per la maggior parte della provincia - grazie alla collaborazione di tutti per garantire l’assistenza anche ai pazienti che non erano urgenti, ma che lo sarebbero potuti diventare in un secondo momento. Abbiamo così superato le 15mila prestazioni l’anno».
A partire dalla metà di marzo del 2020, il Servizio di Endocrinologia dell’Ausl ha dovuto rimodularsi per rispondere, da un lato, all’esigenza di aiutare i reparti internistici in difficoltà per il sensibile aumento dei ricoveri e, dall’altro, per garantire l’assistenza ai pazienti endocrinologici – per lo più affetti da malattie della tiroide – con situazioni urgenti.
«Su 100 richieste di visite endocrinologiche che pervengono al nostro Servizio, ben 97 riguardano malattie della tiroide. Ci siamo dovuti riorganizzare in fretta – afferma la dott. Iolanda Coletta -. Mentre il nostro direttore dava man forte ai colleghi della Medicina Interna dell’ospedale di Carpi, io e gli altri colleghi presidiavamo gli ambulatori nei punti nevralgici della provincia, di competenza dell’Unità Operativa». «L’interruzione improvvisa delle visite programmate e differibili – aggiunge la dott. Maria Sole Gaglianò – è stato un evento importante, che ha fatto molto soffrire sia noi sia i nostri assistiti. La possibilità di telefonare direttamente ai pazienti ci ha permesso di tranquillizzare quanti di loro erano legittimamente in ansia e di discernere i casi davvero urgenti da sottoporre subito a visita da quelli che si potevano procrastinare senza rischi».
«Il centro a Carpi è uno dei pochi in Italia ad eseguire sia la Termoablazione Laser, sia la Termoablazione con Radiofrequenza – ribadisce il prof. Giampaolo Papi -. Per questa procedura siamo diventati un punto di riferimento nazionale, anche per quanto riguarda la formazione degli specialisti che desiderano imparare ad eseguirla».
Arrivando al rapporto fra Covid ed endocrinologia, in linea generale, si è osservato che il Sars-CoV-2 può attaccare direttamente la tiroide, la cui funzione andrebbe pertanto controllata soprattutto nei pazienti con forme gravi di Covid. «Abbiamo ottenuto il via libera all’esecuzione di uno studio su base epidemiologica in cui si valuta approfonditamente se esiste un’incidenza tra lo stress provocato dal Covid e le malattie legate alla tiroide – aggiunge il prof. Papi - Se gli studi eseguiti nella prima fase della pandemia osservano un aumento dei pazienti ospedalizzati, adesso stiamo notando un aumento delle malattie autoimmuni della tiroide, spesso causate dallo stress. Attraverso lo studio si farà un confronto dell’ultimo anno con i 12 mesi precedenti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google