Debiti saldati sul conto dei commercialisti «Nessun riciclaggio»
«Nessun falso, c’era un accordo con il nostro cliente per effettuare un pagamento sul nostro conto, in modo che lui potesse mostrare la contabile ad alcuni finanziatori, dimostrando che aveva iniziato a pagare i suoi debiti».
Queste, in sostanza, le parole pronunciate davanti al giudice, ieri pomeriggio, dai due imputati, a capo di uno studio di consulenza, accusati di falso e riciclaggio. I fatti risalgono al luglio del 2017. Un medico dentista, seguito dallo studio di consulenza dei due imputati, assistiti dall’avvocato Marco Malavolta, risulta che non abbia pagato le imposte. A fronte del suo inadempimento, riceveva cartelle esattoriali: quando è emersa la possibilità della “rottamazione” per i debiti arretrati, il dentista ha chiesto di usufruirne per il periodo che andava dal 2003 al 2017. La società di consulenza ha così istruito la pratica che, anche se scontata, ammontava a 60mila euro. L’accusa è che lo studio abbia dato a questo medico un documento dell’Agenzia delle Entrate dov’era scritto che il pagamento doveva essere effettuato sul conto corrente della professionista dello studio stesso. Da lì scaturirebbero le ipotesi di falso e riciclaggio.
Ieri sono stati ascoltati dal giudice i due imputati e una dipendente del loro studio. Alla prossima udienza verranno ascoltate altre persone. Gli imputati dichiarano, appunto, che non è stato fatto un falso in virtù di un accordo chiesto dal dentista, che aveva altri debiti e chiedeva che venisse effettuato un pagamento sul conto degli imputati per dimostrare ai suoi finanziatori che stava iniziando a saldare i debiti sospesi. In supporto della tesi della difesa, il dentista non ha mai fatto una denuncia, effettuata, invece, dall’Agenzia delle Entrate. —
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