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tentata violenza sessuale  

Ricatta la cugina per tenere nascosto il test di gravidanza

Ricatta la cugina per tenere nascosto il test di gravidanza

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Un anno, quattro mesi e pena sospesa, oltre a nessuna menzione sul casellario giudiziale.

Questa la pena inflitta a un imputato, accusato inizialmente di estorsione, reato che il giudice ha riqualificato in tentata violenza sessuale.

L’episodio risale a qualche anno fa, quando una ragazza ha denunciato il cugino, il quale aveva intercettato per errore il test di gravidanza della giovane. Per non rivelare il segreto ai genitori di lei, l’uomo le aveva chiesto di avere favori sessuali. Una circostanza che la ragazza non ha accettato, anzi, è scattata immediatamente la denuncia per estorsione.

Per l’imputato, difeso dall’avvocato Francesco Varvaro, il giudice ha deciso, come detto una pena di un anno e quattro mesi che tuttavia non verrà espletata.

L’episodio si è verificato a Carpi.

I fatti risalgono al 2012 e, come detto, il reato di cui era accusato l’imputato è cambiato da estorsione a tentata violenza sessuale.

Ieri, dopo la camera di consiglio, si è posto fine al caso, attraverso il pronunciamento della sentenza da parte del collegio presieduto dal giudice Roberto Mazza. —

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