Tempi di pagamento Modena è virtuosa: quindicesimo posto a livello nazionale
Nei tempi stabiliti paga il 47,3%, a 30 il 44,3%, oltre l’8,4% Una lieve calo rispetto al 2018. Reggio Emilia è settima
Giovanni Medici
L’Emilia-Romagna e Modena, nonostante la pandemia da Covid-19, continuano ad essere territori virtuosi per quello che riguarda i tempi di pagamento delle imprese.
È quanto emerge dal report periodico Studio Pagamenti, aggiornato al 31 marzo scorso e realizzato da Cribis D&B srl del Gruppo Crif, società globale che offre una gamma completa di servizi e soluzioni informative per le aziende. La provincia di Modena si posiziona quindicesima su scala nazionale (guadagnando una posizione) e quarta a livello regionale per l’affidabilità nelle scadenze.
Nei tempi stabiliti paga infatti il 47,3% delle aziende modenesi, entro 30 giorni il 44,3%, e oltre il mese solo l’8,4%. I dati relativi all’ultimo trimestre del 2020 erano praticamente simili, decimale più decimale meno. A livello nazionale la provincia emiliano-romagnola che si trova più in alto in questa speciale classifica è Reggio Emilia (settima), seguita da Forlì-Cesena (decima), Ferrara (13esima), Modena (15esima), Ravenna (18esima), Bologna (19esima), Parma (24esima), Rimini (31esima) e Piacenza (36esima).
Rispetto a dicembre 2020, Parma è fra le province italiane che hanno guadagnato più posizioni (4). Piacenza e Reggio Emilia ne guadagnano 2, Bologna, Ferrara e Modena una, mentre Ravenna e Forlì-Cesena ne perdono 3 e Rimini una. Se confrontiamo i dati del primo trimestre di quest’anno con quelli ad esempio del terzo trimestre 2018 notiamo che l'Emilia Romagna faceva allora segnare una percentuale di imprese puntuali pari al 45,6%, superiore alla media nazionale (36,3%) e a quella del Nord Est (45,2%).
Le performance migliori a livello regionale? Proprio a Modena, dove la percentuale di imprese puntuali nei pagamenti era del 48%. In due anni e mezzo i dati segnalano un piccolo calo, che è bastato però per venire scavalcati in questa graduatoria da tre province, Reggio Emilia, Forlì-Cesena e Ferrara. Considerando poi i numeri relativi all’Italia lo studio di Cribis al 31 marzo scorso mostra che pagano puntualmente clienti e fornitori il 36,5% del totale delle aziende, un dato superiore rispetto a quello dello stesso periodo nel 2020, quando l’emergenza Covid-19 era appena iniziata: le imprese che effettuano i pagamenti in grave ritardo sono ora invece il 13,1%, in aumento sul marzo del 2020. Il Nord-Est si conferma l’area geografica più affidabile, con il 44% dei pagamenti regolari (l’Emilia-Romagna è al 44.8%, dietro solo alla Lombardia e davanti al Veneto) mentre il Sud e le isole sono le zone dove le imprese incontrano maggiori difficoltà: solo il 24% delle aziende, infatti, rispetta qui i tempi di pagamento. Sicilia, Campania e Calabria si aggiudicano il primato negativo per quanto riguarda i versamenti oltre i 30 giorni, rispettivamente con il 23,1%, il 22,8% e il 20,5%. Sono le micro-imprese, con il 38,5% di pagamenti alla scadenza, le più affidabili a livello nazionale; ma questa stessa tipologia di azienda è quella dove si registra anche la maggiore percentuale di ritardi gravi (14%, a fronte del 9,7% delle piccole, del 6,8% delle medie e del 6,3% delle grandi).
Per quanto riguarda i settori, rispetto a dicembre 2020 il commercio al dettaglio è quello con l’incremento più elevato di ritardi gravi (+4,5%), seguito da agricoltura, foreste, caccia e pesca (+4,1%) e servizi finanziari (+3,3%). Cribis è una società leader in Italia nei servizi per la gestione del credito commerciale e lo sviluppo del business: conta 200 consulenti e 15.000 clienti. —
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