Tessile-abbigliamento: è stato di agitazione
È stato annunciato lo stato di agitazione dei lavoratori dell’industria del settore tessile abbigliamento. È la decisione della delegazione sindacale in trattativa per il rinnovo del contratto nazionale. La mobilitazione prevede il blocco di tutti gli orari di lavoro straordinario e di tutte le flessibilità, con iniziative a livello territoriale.
«Lo stato di agitazione – dicono i segretari nazionali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil – si è reso necessario dato lo stallo in cui versa la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, sia sulla parte normativa che su quella economica. Dopo quasi un anno e mezzo dalla scadenza del contratto nazionale di lavoro, con una pandemia che ha fortemente messo in crisi tanti lavoratori, riteniamo che la ripresa del settore passi anche attraverso il rinnovo di questo importante contratto, che interessa 450mila addetti e che può sicuramente favorire la ripresa sostenendo l’intero sistema della moda con le sue filiere. Non possiamo accettare che i lavoratori del Tessile Abbigliamento siano considerati di serie B e debbano aspettare un anno e mezzo per il contratto».
« Condivido l'allarme lanciato da Cna Federmoda Modena – dice Stefania Gasparini, vicesindaco e assessore all'economia di Carpi – sulla situazione del nostro distretto del tessile-abbigliamento. La crisi economica dovuta alla pandemia ha inciso pesantemente sul settore della moda, che ad oggi è quello che più fatica a riprendersi. Sostengo anch'io l'ipotesi di aprire un “tavolo di crisi” del Distretto».—
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