Addio a Gianni Alboni ex comandante dei Vigili Urbani
MARANELLO. Profondo cordoglio a Maranello per la scomparsa di Gianni Alboni, già comandante dei Vigili Urbani, scomparso l’altro giorno a 78 anni per un improvviso problema cardiaco.
Una scomparsa ancora più inaspettata visto che sino a poche ore prima dai sintomi dell’insufficienza cardiaca aveva mantenuto i contatti con i suoi tanti conoscenti e con gli amici che aveva sia in paese che a Marano, dove abitava assieme alla sua compagna. La chiesa di Torre Maina, dove si sono svolti i funerali, era affollata compatibilmente con le norme anti-Covid.
Da molto tempo infatti aveva espresso il desiderio di avere il suo amico don Pierino Sacella come officiante per l’ultimo saluto. E così è stato.
Sulla bara durante la messa è rimasto il suo berretto bianco da vigile urbano a testimonianza dell’attaccamento che aveva sempre mantenuto con i colleghi della Municipale.
Gioviale ed estroverso, per 35 anni è stata una presenza fissa nelle strade del paese e l’ha visto diventare una piccola città attorno alla fabbrica del Cavallino. Maranello ha moltiplicato quasi per cinque i suoi dipendenti rispetto alla fine degli anni ’60 quando Alboni iniziò il suo servizio. L’attenzione per il Codice della Strada e l’applicazione dialettica delle norme, che fosse adatta per ogni caso singolo e compatibile con il traffico, era un suo tratto distintivo. Per questo non esitò a tenere il punto a viso aperto, quando serviva anche con una sottile vena polemica, con i vari sindaci che si sono succeduti alla guida di Maranello.
Ferrarista da sempre, non solo era in prima fila nelle manifestazioni quando c’erano da gestire le migliaia di tifosi davanti alle porte della fabbrica, ma era anche un grande appassionato di storia locale.
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