Andrea Iori da record: settimo mandato da presidente dell’Avap
il FOCUS
Pavullo. Andrea Iori da Guinness: è stato confermato alla guida dell’Avap Croce Verde di Pavullo col settimo mandato da presidente.
La fiducia dei soci in una figura storica ormai per l’associazione (ne fa parte da 31 anni, partendo da “semplice” volontario) è stata ribadita nel corso dell’assemblea che si è tenuta nei giorni scorsi nel rispetto dell’anti-Covid negli spazi della ProDomo (messi a disposizione da Paolo Lutti). Più di 100 associati sono giunti nell’arco del pomeriggio per esercitare il loro diritto di voto, con un’ottima partecipazione pur nelle limitazioni del momento. E al termine a Iori è stato affidato all’unanimità il settimo mandato, il primo con durata quadriennale (gli altri triennale).
Contestualmente è stato rinnovato il Consiglio direttivo, che risulta composto anche da Gianpaolo Cavani (vicepresidente), Ivonne Prati (tesoriere), Ivo Degli Antoni (responsabile dei mezzi), Stefano Bertoglia (co-responsabile Protezione Civile), Alessandro Pini (co-responsabile Protezione Civile) e Fausto Baschieri (responsabile allestimenti). Confermato in qualità di direttore sanitario il dottor Domenico Corbascio, segreteria sempre affidata a Monica Ferrari. L’organigramma si completa poi con Giuseppe Mucciarini (direttore), Monica Orsini (responsabile dei servizi) e il collegio dei garanti composto da Paola Fantozzi, Valentina Masini e Francesca Orsini. Tutte cariche che, va ricordato, sono assolutamente gratuite.
Nell’assemblea, alla presenza del sindaco Luciano Biolchini, sono stati presentati i dati dell’attività 2020: più di 370.000 i chilometri percorsi dai mezzi dell’associazione, per effettuare 1.297 servizi di emergenza-urgenza in convenzione col 118 e 9.700 servizi sociali. Su quest’ultimo fronte, si tratta di quasi una trentina al giorno: la fotografia di una realtà ormai imprescindibile per la comunità. Non solo pavullese: l’associazione garantisce anche una postazione d’emergenza h 24 a Fanano.
Da Iori un sentito ringraziamento a tutti i volontari (senza i quali questi risultati non sarebbero mai stati raggiunti) e ai dipendenti (senza cui non si potrebbero sottoscrivere convenzioni). E un obiettivo di mandato chiaro: «Coronare il sogno della nuova sede: sono 30 anni ormai che se ne parla – sottolinea – adesso bisogna concretizzare». —
D.M.
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