«Cannabis per terapia su territorio pubblico»
Coltivare la cannabis per finalità mediche o veterinarie su proprietà comunali. Questo il senso della proposta del Movimento 5 Stelle avanzata in una mozione discussa in Consiglio firmata da Monica Medici ed Eros Andrea Gaddi.
Il documento muove dalle premesse «che la coltivazione, la trasformazione, la distribuzione e la ricerca sulla cannabis a uso medico e veterinario rimangano a maggioranza di gestione pubblica, anche con funzione di gestione dei prezzi e di gestione della quantità e soprattutto della qualità».
Nella mozione si chiedeva di «attivare le procedure necessarie a ottenere l’autorizzazione alla coltivazione della cannabis a uso medico e veterinario presso una o più proprietà della città che sia ritenuta adeguata ed idonea allo scopo, direttamente da parte del Comune di Carpi o in collaborazione con privati», e «richiedere che siano finanziati progetti di rilancio economico e potenziamento sanitario con fondi derivanti dal cosiddetto “Recovery Fund” stanziati dall’Europa, per procedere alla coltivazione della canapa a scopi terapeutici, per la formazione del personale, per la sistemazione e l'adeguamento delle strutture, per la messa in sicurezza e il controllo delle aree all'uopo destinate, per l’avvio di coltivazioni tecnologicamente avanzate per la produzione di cannabis medica o utilizzare i propri uffici per partecipare ai bandi per i fondi europei dedicati dato che i progetti di filiera sono ben visti dalla Comunità Europea».
La mozione, pur avendo ricevuto apprezzamenti in Consiglio è stata respinta. —
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