Gazzetta di Modena

Modena

la strada dell’appennino 

«Da tempo al lavoro per lanciare Via Vandelli E a luglio super evento»

«Da tempo al lavoro per lanciare Via Vandelli E a luglio super evento»

2 MINUTI DI LETTURA





«La Via Vandelli diventi patrimonio dell’Unesco». Così aveva dichiarato Michele Barcaiulo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. La Via Vandelli è la spettacolare, quanto storica, strada che attraversa l’Appennino e da Modena porta a Massa Carrara. Un percorso unico come ricorda Andrea Casoni di Emilia Romagna Responsabile. Proprio Casoni che da tempo, assieme ad altri appassionati e istituzioni, si sta impegnato per far conoscere sempre di più e la Via: «Devo dire che ormai da un anno a questa parte il lavoro per valorizzare la strada si è fatto ancora più importante. Si sono impegnati per questo progetto l’ideatore della guida su Via Vandelli, Giulio Ferrari, Stray Dogs, Accademia dello Scoltenna, Emilia Romagna Responsabile, Provincia, Regione e i comuni attraversati. Tutti hanno accettato di unirsi per rilanciare con un programma di finanziamenti la vecchia via Ducale che congiunge Modena a Massa Carrara. Ci tengo a sottolineare che in campo sono scese Amministrazioni di Destra e di Sinistra».

Casoni, quindi, anticipa un’iniziativa importante che andrà a concretizzarsi nel prossimo mese di luglio: «Proprio in questi giorni, grazie all’assessore regionale Lori e al presidente della Provincia Tomei, abbiamo incontrato i comuni riscontrando il loro interesse a lavorare su Via Vandelli e all’imminente evento di luglio a cui parteciperà il Fai, varie associazioni locali, svariati produttori dell’Appennino».

Un evento che arriva a coronare la crescita esponenziale dei viandanti che frequentano Via Vandelli: «Da un anno a questa parte grazie a Giulio e a Alessandro Bonfiglioli di Stray Dogs stiamo promuovendo sui social il cammino. Riscontriamo un’interesse crescente di viandanti che fanno il tutto esaurito in ostelli e B&B. Addirittura ci sono cittadini provenienti dall’estero».

Quindi il tema Unesco: «Ogni proposta pro-territorio è ben accetta, basta non sia strumentale. Il consigliere Barcaiuolo può chiedere tranquillamente informazione all’assessore alla montagna e al presidente della Provincia riguardo ciò che si sta facendo. Anzi colgo l’occasione per invitarlo il 10 e l’11 luglio all’evento dal capanno Guerri e alla Fabbrica sopra a Sant’Andrea Pelago. Sono convinto – chiude Casoni – che l’aspetto chiave delle iniziative di questo tipo sia la capacità di aver unito la politica di qualsiasi parte». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google