Graffiti sul cavalcavia I volontari puliscono
«Quale è il gusto di scrivere sui muri?». Da anni Ercole Toni si pone tale domanda. Lo scenario del cavalcavia Mazzoni lascia basito il presidente dell’associazione Vivere Sicuri: «È ridotti in modo veramente orrendo». La segnalazione ricevuta dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli s’è già tradotta in azione. «Ieri abbiamo pulito le prime dodici colonnine – spiega Toni – e oggi passeremo all’altra parte. Nel sottopasso ci sono lettere di due metri e mezzo. Opereremo con vernice a tempera bianca, intervenendo nella scala e nei muri di contenimento. Lavoreremo nelle ore fresche del mattino».
I messaggi ritrovati non stupiscono Toni. I contenuti si richiamano alla politica e all’ambito affettivo. «Non sono scritte particolarmente offensive», riconosce ma il problema risiede semmai nell’estensione delle “decorazioni” su parete a cui Toni e la squadra che dirige farebbe volentieri a meno. «Trasmettono un senso di degrado e di insicurezza», commenta il leader del gruppo di volontari. —
G.F.
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