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«La Nuova Estense va prolungata ma anche collegata alla Fondovalle»

Daniele Montanari
«La Nuova Estense va prolungata ma anche collegata alla Fondovalle»

Il sindaco Marco Bonucchi rilancia sul piano di ampliamento: «Il progetto degli anni ’70-’80 va ripreso completamente» 

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Daniele Montanari

Sestola. «Bene che si rilanci il progetto di prolungamento della Nuova Estense nell’Alto Frignano, ma lo si faccia nella sua forma originaria che prevede anche il collegamento con la Sp 4 Fondovalle Panaro».

Così il sindaco di Sestola Marco Bonucchi, da una parte a sostegno del neocostituito comitato “La Via Maestra”, dall’altro sprone a non guardare solo al collegamento Strettara-Pavullo. Come riferito ieri, il gruppo guidato dall’ex sindaco di Fiumalbo Mirto Campi ha messo al centro della sua mission la realizzazione dei 5,8 km di tracciato a mezzacosta, lungo la sponda sinistra del torrente Scoltenna, che secondo un vecchio progetto anni Ottanta della Provincia doveva completare l’Estense da Pavullo (Pratolino, salendo da Camatta) alla galleria di Montecreto. L’idea del comitato è quella di fare finanziare questo progetto non faraonico (niente ponti o viadotti) con i fondi europei, per portare nuovo sviluppo post Covid ai paesi dell’alto Appennino: Valle del Pelago (Riolunato, Pieve e Fiumalbo) e cintura del Cimone (Sestola, Fanano e Montecreto).

Per Bonucchi però il progetto antico va ripreso nella sua completezza, in un’ottica di servizio all’intero territorio: «Sono d’accordo con il mio ex collega Mirto sull’esigenza, oggi più che mai, di prolungare l’Estense, ma il piano non può fermarsi qui – osserva – perché non era questo quello che voleva chi negli anni ’70-’80 studiò questo progetto. Mi riferisco a due persone che non ci sono più: l’allora assessore provinciale alle Infrastrutture Graziano Cremonini e il suo successore Giovanni Turchi, che fece la galleria di Strettara. Nei loro piani intanto l’Estense, passata la galleria, non doveva fermarsi a Pieve ma proseguire fino alla Toscana. Poi, ed è un punto determinante, una volta prolungata l’Estense da Pratolino a Strettara, il piano prevedeva il collegamento da qui alla Fondovalle Panaro all’altezza della confluenza dello Scoltenna e del Leo. È fondamentale adesso pensare anche a questa arteria, così che collegando Fondovalle ed Estense si crei un circuito a beneficio dell’intero territorio».

Il progetto nel decennio 1985-1995 si arenò perché i successori alla Provincia rividero i piani, ma anche perché a livello territoriale alcuni sindaci non spingevano affatto per realizzare l’opera, anzi: «Adesso bisogna rimediare e portare a termine il discorso – nota Bonucchi – ma contestualmente bisogna anche rimettere mano a un’arteria fondamentale come la Fondovalle Panaro, che ha necessità di allargamenti e rettifiche per essere adeguata alle nuove esigenze di traffico, per essere veramente arteria di scorrimento». —

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