Mai più seggi elettorali nelle scuole superiori «Tutela per i ragazzi»
Le scuole superiori modenesi non potranno più essere utilizzate come sede di seggio elettorale; lo ha comunicato la Provincia, ente competente su questi edifici, ai Comuni dove finora venivano utilizzati gli istituti superiori: il liceo Fanti di Carpi, il Baggi di Sassuolo e il Cavazzi di Pavullo.
Le motivazioni della decisione sono illustrate dal presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei, in una lettera inviata ai tre sindaci. «Occorre il più possibile garantire agli studenti degli istituti superiori che venga ritrovata la quotidianità della scuola in presenza dopo la scuola a distanza dovuta alla pandemia», per questo si chiede ai sindaci di «trasferire in sedi comunali le sezioni elettorali attualmente dislocate nelle scuole di competenza della Provincia, già a partire dalla prossima tornata elettorale».
Il provvedimento riguarda nell’immediato Pavullo, dove si vota in autunno, in una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre alla pari di Finale, Montefiorino, Palagano, Sestola e Zocca: il Comune, quindi, individuerà una sede alternativa per allestire le sezioni elettorali. Per Tomei «ci sono tante altre sedi che possono esser usate come seggio» sottolineando che, proprio per ridurre l’utilizzo delle scuole come sede di voto, nel decreto Sostegni sono previsti contributi per due milioni di euro.
Inoltre, ricorda Tomei, il superamento dell’utilizzo delle scuole come sede elettorale è un problema già affrontato anche a livello nazionale; il ministero dell’Interno lo scorso anno, come riportato in una lettera della Prefettura di Modena inviata nel luglio scorso a tutti i sindaci modenesi, ha chiesto all’Anci di sensibilizzare i Comuni per avviare una ricognizione del patrimonio immobiliare pubblico, diverso dalle strutture scolastiche, da adibire a seggio elettorale, proprio per favorire la continuità didattica, chiedendo alle Prefetture di raccogliere le variazioni di sede anche al fine di aggiornare le tessere elettorali. —
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