«Spieghiamo ai giovani che il male fatto sul web ricade sulla vita reale»
siena. «I giovani spesso non hanno gli strumenti per distinguere il gioco dalla realtà. Tocca agli adulti far capire loro che le azioni nel mondo di internet hanno conseguenze, a volte anche gravi, nella realtà». La dottoressa Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana, spiega che il digitale ha aspetti positivi e negativi. «Soprattutto in questa fase. Dove, anche a causa della pandemia, è diventata l’unica forma di comunicazione», spiega la psicologa. Non resta, quindi, che giocare d’anticipo. «Soltanto la prevenzione può aiutare a far comprendere ai giovani la gravità dei loro gesti – sottolinea Gulino – nel caso della scuola di Caraglio, la sospensione delle lezioni rappresenta una sanzione inevitabile, vista la gravità di quanto accaduto. Il gruppo, se unito, si sente forte, capace di sfidare il mondo degli adulti. È apprezzabile che la scuola abbia scelto l’ “arma” dell’educazione civica. Per mettere i ragazzi, tutti giovanissimi, di fronte alle loro responsabilità».
«Soltanto il dialogo, con i genitori e gli insegnanti, può aiutare a capire quanto sia labile il confine tra gioco e realtà– conclude la dottoressa Gulino –. Dobbiamo lavorare, anche attraverso progetti specifici, per trasmettere un messaggio su tutti: i social servono a fare relazione, non a danneggiare gli altri. Nella vita reale come nella rete». –
m. t.
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