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Vaccinazioni a rilento, ma Brambilla è certo: «Finiremo per primi»

GIB

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«L’Emilia Romagna finirà per prima le vaccinazioni». Non ha dubbi il direttore generale dell’Ausl Antonio Brambilla quando gli si fa notare che le proiezioni per il raggiungimento dell’immunità di gregge danno la nostra regione tra le ultime. I numeri in calo degli ultimi giorni sul numero delle vaccinazioni quotidiane, non lo spaventano: «È vero, a Modena negli ultimi giorni i numeri sono in calo ed è possibile che nei centri vaccinali non ci siano state le abituali numerose presenze. Il motivo è molto semplice. Abbiamo dovuto distribuire le dosi nei due nuovi canali che si sono aperti: aziende private e medici di Medicina generale».

Quindi uno smistamento di farmaci che ha rallentanto il tutto: «È partita Ferrari che dopo un paio di giorni di rodaggio – spiega Brambilla – andrà a regime con 500 dosi al giorno. Da lunedì 14 giugno anche a Confindustria consegneremo 500 dosi al giorno. Poi ci sono i medici di famglia: a loro abbiamo distribuito 20mila dosi per la fascia 50-54 anni».

Quindi l’accelerazione secondo Brambilla è molto vicina: «Dalla settimana prossima nel Modenese avremo mille somministrazioni al giorno tra Ferrari e Confindustria, circa tremila per i medici di famiglia. A queste si aggiungono le 4/5 mila che effettuiamo nei centri vaccinali e quindi raggiungeremo le 8mila dosi giornaliere».

Se così fosse per Modena ci sarebbe una spinta fortissima verso il raggiungimento dell’immunità di gregge, il 70% della popolazione. Un traguardo che con quei numeri citati da Brambilla potrebbe arrivare ampiamente entro la fine di agosto. Per questo il direttore generale dell’Ausl si è detto certo che le proiezioni dei media siano errate: «L’Emilia Romagna sarà prima». —

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