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La lista del sindaco perde pezzi Due consiglieri lasciano Tosi

Stefania Piscitello
La lista del sindaco perde pezzi Due consiglieri lasciano Tosi

Manfredini e Gualmini hanno comunicato la loro decisione al primo cittadino «Abbiamo riscontrato difficoltà con la maggioranza, non cambiano gli equilibri»

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Stefania Piscitello

FIORANO. Dare una “scossa” e avere una maggiore libertà di azione: queste le motivazioni alla base della scelta di Stefano Manfredini e Donato Gualmini che hanno abbandonato la lista civica “Francesco Tosi è il mio Sindaco” per agire in modo indipendente. Ieri si sono recati in Municipio per comunicare la notizia al sindaco di Fiorano Tosi.

«Il nostro ruolo fino ad oggi – spiega Manfredini, che della civica era il capogruppo – è stato quello di supportare l’amministrazione. Però ci eravamo dati una scadenza». Se il primo anno è servito per apprendere i meccanismi del consiglio, «nell’ultimo anno – aggiunge – abbiamo iniziato a fare domande su come procedevano le cose, facendo proposte, e spesso abbiamo riscontrato difficoltà più all’interno della maggioranza che fuori». Da qui sarebbe nata nei due un’insoddisfazione sempre più crescente e “corposa”: «L’appartenenza a un gruppo, in questo caso la Civica che abbiamo rappresentato fino ad oggi, limita le possibilità di intervento e la libertà di azione sulle proposte che passano al vaglio del Consiglio», spiegano Gualmini e Manfredini.

I due sottolineano come, la scelta, sia stata dettata da una convinzione: «Il ruolo di ciascun consigliere non dovrebbe essere quello di supportare l’amministrazione a priori». Il nuovo gruppo, che vuole rappresentare un “centro indipendente, libero da preconcetti partitici ed indirizzi politici”, vuole accendere i riflettori sulle inefficienze presenti sul territorio: problemi agli asfalti, sul verde, sull’edificazione delle nuove scuole e su lavori pubblici in ritardo sui tempi. «Parlando delle manutenzioni ordinarie, all’incrocio con via don Minzoni diciamo da otto mesi che manca la segnaletica orizzontale».

Poi c’è la questione delle frazioni: «Nirano e Ubersetto che avrebbero bisogno da tanto tempo di manutenzioni e opere per la viabilità». E se i due indipendenti assicurano che la decisione non andrà a modificare gli equilibri di maggioranza perché la Giunta continuerà ad avere il loro appoggio per le questioni condivise in campagna e nelle linee di mandato è anche vero che adesso restano sei consiglieri nel Pd, due (Cuoghi e Beneventi) nella Civica e altri sei nella Lega. Nel caso in cui in consiglio i due indipendenti votassero come il gruppo Lega, allora maggioranza e minoranza sarebbero alla pari con otto voti ciascuna. —

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