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dopo i danni dovuti al sisma 

La Rocca, simbolo di S. Felice torna a vivere con i restauri

Mattia Cocchi
La Rocca, simbolo di S. Felice torna a vivere con i restauri

Entro fine estate sarà completata la prima parte dei lavori sui camminamenti e le torri minori poi interventi per 4,9 milioni. Ora la gara per la progettazione

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Mattia Cocchi

SAN FELICE. Lo smantellamento dei cantieri intorno a due delle torrette della Rocca Estense un passo alla volta sta restituendo alla cittadinanza il simbolo principale del paese, danneggiato dal sisma del 2012. I lavori di recupero e di progettazione sono stati divisi in due stralci. Nella prima i lavori iniziati nel novembre 2019 hanno subito un lieve slittamento per il Covid-19 e termineranno in l’estate.

L’ importo è stato di circa 1,5 milioni di euro e i lavori sono stati realizzati dalla Cooperativa Edile Artigiana di Parma sotto la direzione del Professor Blasi. Il primo stralcio è stato fondamentale per la costruzione e il consolidamento delle murature delle torri minori, dei camminamenti di ronda e di parte del mastio, per la ricostruzione delle coperture lignee delle torri minori, per il ripristino delle pavimentazioni e delle stanze sottostanti e per il recupero della casa matta.

«Questo secondo stralcio è anche quello conclusivo e, una volta terminati i lavori di questa fase, la Rocca potrà riprendere le sue funzioni — fa sapere l’assessore ai lavori pubblici di San Felice, Giorgio Bocchi — Per la seconda fase è previsto un importo di 4,9 milioni di euro. È appena stata bandita la gara d’appalto per affidare la progettazione della fase conclusiva, il cui termine è fissato per il 2 luglio. A quel punto verrà redatto il progetto definitivo; sarà sottoposto ad una commissione congiunta che ha competenza sui progetti degli immobili storici sottoposti a tutela. Una volta redatto il progetto esecutivo e validato, si procederà con la gara per appaltare i lavori, che richiederà circa tre mesi. La variabile al momento è relativa ai tempi di approvazione del progetto, possiamo immaginare però che all’inizio di settembre conosceremo il nome del progettista. Durante il prossimo autunno riusciremo a definire i tempi di questa seconda fase esponendo anche il progetto alla cittadinanza».

La seconda fase dei lavori prevede la totale “rifunzionalizzazione dell’immobile”, come dicono tecnicamente gli architetti, con lavori al mastio, il recupero della sala consiliare, il rifacimento delle finiture interne, i decori e gli arredi, le pavimentazioni. E ancora, i lavori al cortile interno, con l’allontanamento delle acque meteoriche, e al fossato esterno, con l’illuminazione e il rifacimento degli impianti.

Quello alla Rocca Estense è uno degli interventi più attesi dalla cittadinanza e uno dei più importanti di tutta la ricostruzione per il sisma del 2012. Se questo cantiere si trova oggi in una fase di progettazione, non vale lo stesso per quanto riguarda la sede municipale storica di via Mazzini proprio di fronte alla Rocca.

Qui infatti, i lavori sono alle porte; la ditta che ha vinto l’appalto deve firrmare il contratto e a quel punto potrà iniziare i lavori. Se i tempi concordati saranno rispettati i lavori dureranno due anni per un costo complessivo di 4,1 milioni di euro di cui 2,85 provenienti da fondi regionali e 1,25 dal Comune di San Felice. —

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