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Ospedale, firmato l’accordo per il nuovo Ramazzini

Serena Arbizzi
Ospedale, firmato l’accordo per il nuovo Ramazzini

Intesa tra Comune, Provincia, Regione e Ausl: continuano le tappe dell’iter per la struttura che avrà 20 posti letto e tre accessi con funzionalità diverse

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Serena Arbizzi

Un passo in più per la realizzazione del nuovo ospedale è stato concretizzato nei giorni scorsi, precisamente mercoledì, a firma del direttore generale dell’azienda sanitaria, Antonio Brambilla, e dei direttori sanitario e amministrativo Silvana Borsari e Sabrina Amerio.

Si tratta dell’approvazione dell’accordo territoriale tra Comune di Carpi, Provincia, Regione e Ausl per la realizzazione del nuovo ospedale. Il documento approderà giovedì in Consiglio comunale sotto forma di proposta di deliberazione, a cura dell’assessore Riccardo Righi.

Il documento fa parte dell’iter per la realizzazione dell’ospedale che dovrebbe sorgere nella parte ovest della città. Il nuovo Ramazzini, nella delibera del direttore generale Brambilla, viene definito come opera «tra gli obiettivi prioritari dell’Ausl ed è il più importante intervento di edilizia sanitaria dei prossimi anni nell’ambito della provincia stessa. Il nuovo ospedale, inserito nella rete provinciale, integrandosi anche con l’hub Policlinico-Baggiovara, riqualificherà la rete dei servizi sanitari offerti, nei termini di una migliore qualità degli stessi, secondo elevati standard di efficienza e di accessibilità».

L’accordo riassume le tappe salienti della realizzazione del nuovo ospedale. Si parte dal dicembre del 2015, quando la giunta regionale ha approvato le linee della riorganizzazione ospedaliera. Nel maggio 2019, poi, si su determinazione regionale s è stato dato atto della necessità di individuare un percorso organizzativo e tecnico - amministrativo per la realizzazione del nuovo ospedale di Carpi. Ed è stato disposto di creare un gruppo di lavoro.

Nell’ottobre 2019 è stato disposto un programma di investimenti in sanità della Regione che all’ospedale di Carpi destina 60 milioni, così come nel secondo stralcio di investimenti.

Si arriva, quindi, a istituire l’accordo tra Comune, Provincia, Regione e Ausl, visto che sarà necessario procedere con variante urbanistica e una procedura di acquisizione dopo il progetto.

Il nuovo ospedale prevede tre accessi con funzionalità diverse, una struttura che non si sviluppi troppo in altezza per consentire spostamenti soprattutto in orizzontale, con particolare riferimento alla sicurezza. Posti letto analoghi agli attuali 250 e posa della prima pietra entro il 2024.

Il nuovo ospedale ha anche attratto critiche, come da Legambiente Emilia Romagna, per la decisione di costruire nuovi ospedali “in piena campagna” nella nostra Regione. Quella carpigiana, viene definita comme una struttura ospedaliera “ad alto consumo di suolo”, come quelle di Piacenza e Cesena.

«Ancora una volta – commentano gli ambientalisti – nella nostra Regione si sceglie la strada urbanistica del passato: consumando campagna, senza particolari attenzioni a soluzioni meno impattanti e alimentando gli spostamenti in automobile». —

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