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la sentenza 

Rapinatrice di valigie ai passeggeri dei treni Condannata a 41 mesi

F.D.

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Tre anni e 5 mesi a Renata Pfeifer, la 45enne di origine tedesche imputata per furto e tentata rapina su un treno Frecciarossa. La condanna è stata emessa dal collegio giudicante, presieduto dal dottor Roberto Mazza, al termine della discussione proposta dal pubblico ministero Lucia De Santis e dall’avvocato Cosimo Zaccaria, cooptato per la difesa in extremis data l’assenza del legale ufficale.

I fatti risalgono al novembre 2017 e sono stati ricostruiti dalla dottoressa De Santis, che aveva chiesto la condanna a 6 anni. La donna si trovava sul treno Forlì-Piacenza e con una scusa aveva avvicinato una delle vittime, a cui aveva chiesto orario e indicazioni sui servizi igienici. E in quell’attimo la valigia della donna, inserita tra i sedili alle sue spalle, è sparita. Quando si è accorta della sparizione ha iniziato a cercarla, si è diretta – su suggerimento di un altro passeggero, forse un complice anche se non è stato appurato – nella direzione opposta a quella di fuga e solo nei pressi della stazione di Modena ha intercettato la tedesca, mentre usciva dal bagno. Con sé aveva la valigia grigia e anche un altro trolley rosa di proprietà di un’altra passeggera.

«Ne è nata una discussione – ha ricostruito nell’arringa la pm De Santis mentre ha chiesto di modificare l’imputazione da tentata rapina a rapina impropria – e Pfeifer ha spintonato e strattonato la signora. Dalla valigia mancava anche un cellulare con la sua custodia».

Giunti alla stazione di Modena la 45enne ha tentato la fuga mentre la vittima ha chiesto più volte aiuto e un intervento deciso. A sua disposizione si è messo un avvocato, atteso in udienza proprio in tribunale a Modena, che ha allertato la polizia mentre due ragazzi stranieri si sono messi all’inseguimento della donna la quale ha anche abbandonato una busta con all’interno bagnoschiuma e effetti di bellezza. Quel beauty era di proprietà della vittima ed è stato acquisito dai poliziotti a cui la donna si è poi rivolta per dissimulare le proprie intenzioni prima di essere identificata.

Le varie testimonianze raccolte in aula – compresa quella della proprietaria del trolley rosa – hanno certificato il furto delle valigie mentre l’auspicio verso i giudici da parte dell’avvocato Zaccaria, che ha invocato massima discrezionalità, ha evidentemente avuto effetto. Pfeizer, già recidiva, viene condannata a 41 mesi invece che a sei anni, dovrà inoltre pagare 950 euro di multa. —

F.D.

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