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La caserma accende il botta e risposta

Mattia Vernelli
La caserma accende il botta e risposta

Di Bona: «Il paese rischia di perdere i carabinieri». Il sindaco Nannetti: «Mai come ora serve che il Consiglio sia unito»

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Mattia Vernelli

NONANTOLA. Che la caserma dei carabinieri sia un nodo irrisolto è noto. Ma adesso la situazione rischia di arrivare ad un punto di non ritorno: la procedura di sfratto aperta nel 2013 dal proprietario dell’immobile è diventata ora esecutiva, il che potrebbe significare per il paese la perdita definitiva di una caserma.

Riavvolgiamo il nastro. Lo storico contratto che legava l’Arma al proprietario dell’edificio non viene rinnovato nel 2009 perché sorge la necessità da ambo le parti di ristrutturare l’edificio piuttosto vecchio, con ovvie ripercussioni anche sul canone d’affitto. Inizia così un lungo iter per delineare il nuovo progetto, ma le imposizioni austere della Spending Review bloccano l’accordo. La novità del tempo fu il taglio del 15% sulle allocazioni in essere: il proprietario opta per lo sfratto dei carabinieri, siamo nel 2013. Un anno dopo sale al governo del paese sale l’attuale prima cittadina Federica Nannetti, che procrastina lo sfratto di 7 anni e cerca soluzioni alternative che però non vanno in porto. La proposta arriva quindi dal proprietario, che con il Bonus 110% apre alla disponibilità di risistemare l’immobile in cambio dell’intervento comunale per coprire la nuova differenza di canone. Un accordo che è ancora sul tavolo delle trattative tra Prefettura, Comune e privato e che di fatto risolverebbe il problema.

Ma intanto i carabinieri sono usciti dalla storica sede in via Salvo d’Acquisto, e per 15 giorni stazioneranno in un ufficio mobile in piazzale Alessandrini. Tempo utile per finire i lavori in via Bruni, dove l’edificio sequestrato alla criminalità organizzata diverrà il nuovo front office.

«Un surrogato – afferma Alessandro Di Bona, capogruppo di opposizione – che per dimensioni non potrà assolvere alle piene funzioni della caserma. A differenza della caserma i carabinieri non pernottano nella stazione e non faranno presidio del territorio se non negli orari lavorativi in cui è aperto al pubblico. La situazione è completamente precipitata, ognuno si assuma le proprie responsabilità. Chiediamo un tavolo di discussione tra Comune, consiglio comunale e Prefettura per trovare una nuova sede».

La maggioranza richiama all’unità il Consiglio comunale, per far fronte davanti al Ministero dell’Interno. «L’obiettivo – risponde la sindaca Federica Nannetti – è far un ordine del giorno tutti insieme. Le polemico non me le spiego, specialmente da chi era nella precedente amministrazione e poteva intervenire a suo tempo. Il tavolo richiesto da Di Bona esiste, ma sul quale ci può sedere una maggioranza democraticamente eletta. Con la minoranza voglio personalmente discutere, ma non significa che possano dialogare direttamente con Prefettura e Arma». —

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