Poletti vuole ricucire la sinistra «Insieme risolleviamo Finale»
Chiara Pignatti
FINALE. Sarà Claudio Poletti, conosciuto come Marco, il candidato sindaco del centrosinistra a Finale. Laureato in Scienze politiche, Poletti ha 67 anni ed è responsabile commerciale di Cna Turismo per Modena e provincia. Poletti può vantare un’ampia esperienza amministrativa. Dal 1993 al 2003 è stato assessore e vicesindaco a Finale. In seguito, ha ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord. Da politico navigato, invita a “deporre le armi” per rafforzare il fronte contro il centrodestra.
«Il progetto a cui stiamo lavorando riguarda tutti – l’appello di Poletti – è inclusivo e punta a dare unitarietà alle diverse sensibilità presenti nella nostra società. Il fine ultimo è accrescere la qualità di governo dopo cinque anni di esperienza dell’attuale giunta».
Una candidatura che si mostra aperta ai giovani, un connubio che sposa esperienza e competenza a gioventù ed entusiasmo. «Ritengo che, se vogliamo dare a Finale il ruolo che merita sia a livello istituzionale che sociale, per risolvere i molteplici problemi, dobbiamo mettere in campo persone appassionate, disponibili e competenza», assicura Poletti. La nuova candidatura del sindaco uscente Sandro Palazzi per il centrodestra non può passare sottotraccia, così come non è passata in silenzio la bocciatura di Mattia Veronesi, candidato del Movimento 5 Stelle. Veronesi “pattuglia” la presentazione con Fernanda Paganelli, ex assessore, espressione del centrodestra.
I grillini stanno tessendo una coalizione con Sinistra Civica e Articolo 1. Poletti ha incassato il supporto del Partito Democratico, che appena qualche giorno fa apriva a una coalizione civica. Sostegno confermato da Italia Viva e dal Partito socialista italiano.
Nel logo non compaiono quindi simboli di partito. Sono ritenuti simboli di divisione. Il nome e il cognome del candidato sono espressi su una scritta nera su sfondo bianco. A sinistra, una freccia rossa converge sinuosa a destra sotto una scritta esplicita: “con”. «L’obiettivo che ci stiamo dando è quello di costruire un’alleanza, la più ampia e traversale possibile, basata sul concetto di cittadinanza attiva»: , il pensiero espresso da Poletti.
Un’espressione trasversale appare dalla presenza di Paganelli. Tra i temi della campagna, la ricostruzione post sisma da accelerare e la riqualificazione del centro storico.
In tal senso, il perno è posto tra piazza Verdi e via Trento Trieste. La partecipazione attiva con le frazioni finalesi viaggia nel programma di pari passo con i dialoghi da instaurare con la Consulta dell’Agricoltura. Una riflessione finale è quella dedicata da Poletti al Cantiere 2030.
«Sono dispiaciuto perché tutto il mondo del volontariato, dell’associazionismo sociale, culturale e sportivo è stato dimenticato - commenta il candidato del centrosinistra - ma così non sarà più».
Il tema delle alleanze rimane tra i nodi da sciogliere per la prossima competizione. «Saremo alleati? Non lo so, sarà una sfida – così Poletti in relazione ai due “ospiti” – Tutti quanti dobbiamo fare un passo in avanti senza nascondere le diverse appartenenze. Anziché dividere, devono però essere messe al servizio del bene della comunità». —
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