Artigiani, un crollo del 17% negli anni tra 2008 e 2020
Ora sono rimaste 20.024 aziende, che per due terzi lavorano per l’industria che comprende anche il comparto delle costruzioni con 7.643 imprese
Giovanni Medici
Tra il 2008 e il 2020 le imprese artigiane attive in provincia di Modena sono diminuite del 17% mentre quelle non artigiane hanno fatto segnare un saldo negativo appena dell’1,4%. E anche nel 2020 questo calo è continuato, con un ulteriore meno 1,2% rispetto al 2019 (una diminuzione pari a 252 unità). Questi dati fanno parte di un’elaborazione effettuata dall’Ires Emilia-Romagna su dati Infocamere Stockview e contenuta nell’ultima edizione dell’Osservatorio Economia e Lavoro realizzato per conto della Cgil di Modena. A fine 2020 le imprese artigiane modenesi sono riuscite a restare, anche se di pochissimo, sopra la soglia delle ventimila, per la precisione 20.024. Fra queste sono 2.091 quelle che risultavano società di capitale, 3.518 società di persone, 14.348 mila erano ditte individuali, 67 avevano infine altre forme. Più o meno due terzi delle imprese artigiane della nostra provincia lavorano nel settore industriale (12.898), che comprende anche però il comparto delle costruzioni, decisamente il più rappresentato con le sue 7.643 aziende. Sono 1.225 le imprese artigiane invece operanti nella metallurgia e nella fabbricazione di prodotti in metallo e 546 si occupano di riparazioni e manutenzioni di macchine ed apparecchiature. Erano 920 a fine 2020 gli artigiani modenesi attivi nella confezione di articoli di abbigliamento o in pelle (49 in meno che nel 2019), 502 nell’industria alimentare, 350 nel tessile. Se si passa ad esaminare il settore dei servizi a fine anno risultavano attive in provincia di Modena oltre duemila imprese artigiane nel campo della riparazione di auto e moto e 1.481 nel comparto trasporto e logistica. Oltre 600 (+5 sul 2019) erano le aziende facenti parte del comparto alloggio e ristorazione mentre quello noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese ne raggruppava 782. Il settore dei servizi ha sfiorato nell’artigianato le 7mila aziende attive nel 2020, con un calo però di 113 unità sul 2019. Esaminando i dati sulla presenza artigiana nel tessuto economico modenese si possono poi annoverare tra le curiosità ad esempio il fatto che a fine 2020 ci fossero in provincia ben 234 imprese nel comparto comunicazione e informazione e 70 in quello dell’intrattenimento, dell’arte e dello sport oltre a 36 attive nella pubblicità e delle ricerche di mercato. Ed essendo Modena la capitale dei motori ecco che non ci si stupisce trovando nelle statistiche ben 68 imprese artigiane dedite alla fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi e di altri mezzi di trasporto. Il peso delle aziende artigiane pur essendo in questi anni diminuito è ovviamente ancora molto forte nel tessuto produttivo locale, tenendo conto che le imprese modenesi al 31 dicembre dell’anno scorso risultavano 64.118 in tutto (con un calo comunque di 493 rispetto al 2019) e tra queste 7.597 erano operanti nel settore dell’agricoltura. La pandemia ha portato all’esplosione nell’artigianato delle ore di cassa integrazione: nel comparto edile nel 2020 queste sono state infatti il 708% in più di quelle registrate nel 2019, oltre ottocentomila. —
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