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carabinieri di vignola 

Il mistero della chiave Ris: «Niente impronte»

F.D.

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VIGNOLA. Neppure una meticolosa perizia dei Ris di Parma ha svelato il mistero sulla chiave di scorta ritrovata sotto una scrivania della tenenza dei carabinieri di Vignola. Il processo riguarda il capitano Marco Montasso, imputato della sottrazione di materiale probatorio, ma di quella copia della chiave dell’armadio blindato si è scoperto solo nella precedente udienza tanto che il tribunale, presieduto dal dottor Pasquale Liccardo, ha disposto accertamenti. Che però non hanno dato alcun esito o meglio non permettono di poter dire chi ha toccato e utilizzato quella chiave. Sopra non vi sono impronte, né tracce di Dna e neppure sulla scrivania. C’è solo una certezza: per almeno tre volte è stata riattaccata con il nastro adesivo nello stesso anfratto. Al riguardo il pm Giuseppe Amara ha disposto nuove indagini con l’ascolto di altri carabinieri e verifiche nelle ferramenta. Un militare deporrà a giugno mentre a luglio arriverà la sentenza. —

F.D.

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