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giovedì e sabato in piazza martiri  

Mercato, gli ambulanti esultano «Senza i varchi affluenza più alta»

Mauro Pinotti
Mercato, gli ambulanti esultano «Senza i varchi affluenza più alta»

Viaggio tra i banchi: soddisfazione e ripresa degli affari con la riduzione delle norme anti-Covid

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L’accesso al mercato in piazza dei Martiri è libero e senza più varchi: l’amministrazione in base alle nuove norme anti-Covid ha tolto le transenne posizionate per delimitare il perimetro e controllare l’ingresso delle persone.

Giovedì scorso erano presenti gli addetti alla vigilanza, ma non per misurare la temperatura o contingentare gli accessi, ma per controllare il rispetto della distanza e il corretto utilizzo dei dispositivi di prevenzione: gel disinfettante, che ogni ambulante deve mettere a disposizione della clientela, e mascherina individuale. La grande maggioranza degli ambulanti, soprattutto quelli che stendono le loro bancarelle in fondo alla piazza, e che erano i più penalizzati dai varchi, si sono dichiarati “soddisfatti”. Tutti d’accordo nel dire che “la gente è più libera di girare” e che semmai “gli assembramenti c’erano molto di più all’ingresso dei varchi”.

Marco Galavotti “Al marangoun” che tratta articoli in legno e da 32 anni lavora sulla piazza di Carpi precisa: «Sono contento dell’eliminazione dei varchi: prima era un caos totale. Si volevano impedire gli assembramenti, ma per entrare la gente si accalcava ai varchi per provare la febbre. Era una cosa senza senso». Andrea Beghelli della ditta di calzature Fratelli Beghelli aggiunge: «Abbiamo decisamente più contatti rispetto a qualche settimana fa. Tuttavia, ci riteniamo fortunati perché il nostro banco si trova nel mezzo di due varchi di entrata e uscita».

Alessandra che insieme al marito Andrea Bertoli gestisce un banco di articoli artificiali come fiori di ogni tipo e confezioni regali sostiene che a Carpi, «la gente ha avuto molta paura di andare al mercato». E aggiunge: «Da quando hanno tolto i varchi iniziamo ora a vedere ora un po’ più di persone. Io comunque vengo solo il giovedì perché solitamente lavoro molto col Veneto dove c’è un’altra mentalità».

Soddisfatto anche Luca Micheletti che gestisce un banco di borse, tra cui l’ultima tendenza in jeans: «C’è molta più gente che si sente molto più libera di girare e senza più restrizioni». Il provvedimento dei varchi era stato deciso per tutelare la salute di frequentatori e operatori, gli accessi furono regolamentati dalla creazione di varchi con tanto di controllo delle persone. Tutto il perimetro era stato transennato, con tre accessi doppi, cioè ciascuno con entrata e uscita distinte: uno a sud (lato corso Pio) e due a nord (lato corso Cabassi e lato corso Fanti).

Chi voleva fare un giro tra i banchi, doveva farsi controllare la temperatura e questo creava inevitabilmente qualche fila davanti ai vari accessi. —

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