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STOP A TUTTE LE RESTRIZIONI, casi NELL’ISOLA 

In Sardegna è liberi tutti ma c’è la variante Delta

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Cagliari. Stop a tutte le restrizioni e ai controlli sui passeggeri in arrivo: la Sardegna riapre e libera tutti non prorogando le ordinanze con cui, per tre mesi, il presidente della Regione Christian Solinas ha blindato l’isola per proteggerla dal Covid. La sintesi perfetta di quello che accade da ieri la fa Tirrenia, sulla sua pagina Facebook, che l’ha immediatamente comunicato ai passeggeri: «Non è più necessario sottoporsi al tampone, aver effettuato il vaccino e registrarsi sulla piattaforma della Regione. Buon viaggio a tutti».

Stop al set della Disney

Ma la notizia arriva proprio nel giorno in cui in Sardegna l’allerta contagi è in rialzo per i numerosi casi di variante Delta, tanto da stoppare persino il set della Disney che nel nord dell’isola sta girando il remake del film “La sirenetta”: dodici casi di variante a Cagliari, uno nel nord (proprio sul set Disney) e altri quindici casi sospetti sui quali si attende a giorni il responso. E mentre a Trinità d’Agultu, che ospita il set, si faranno tamponi a tappeto e si va verso il coprifuoco alle 24 con ventidue positivi (tredici sul set, da dove a quanto pare è partito il focolaio) e ottantaquattro persone in quarantena, ad Aritzo, nel Nuorese, è stata prorogata per altri dieci giorni la zona rossa rinforzata istituita a inizio giugno per un picco di positivi che non accenna a calare.

LA VARIANTE FA PAURA

La situazione, insomma, è delicata. «Siamo molto preoccupati, perché è una variante che si diffonde molto velocemente, quindi bisogna stare attentissimi e accelerare con i vaccini, che tolgono terreno fertile al virus, per raggiungere prima possibile l’immunità di gregge», dice Salvatore Rubino, direttore del laboratorio di Microbiologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, sottolineando che per restare in zona bianca la Sardegna dovrà fare 2.500 tamponi al giorno. Rubino spiega che la variante delta è particolarmente rapida a diffondersi e aggressiva con i giovani. E lancia l’allarme: ci sono più casi quest’anno in Sardegna rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e non avevamo neanche i vaccini. Dobbiamo stare attenti. La decisione di non fare più controlli? È una scelta politica». —

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