«Ampliamo questa area superando via Panni e rendiamola inclusiva»
i pareri
Coinvolti nella tre giorni di celebrazione del 40° del Parco Amendola anche l'associazione Loving Amendola che ne ha curato gli intrattenimenti musicali e il comitato di cittadini “Noi del Parco Amendola”, impegnati, insieme al Quartier 3 nelle iniziative di animazione, di tutela e di salvaguardia del parco. «Per noi Parco Amendola è come il giardino di casa e lo amiamo visceralmente – afferma Alessandro Pinelli- presidente del comitato Noi del Parco Amendola- Leonardi e Stagi l’hanno progettato affinché le case degradassero in esso. Siamo contenti che il progetto di ristrutturazione sia stato affidato all’Archivio Leonardi, confidiamo nel ripristino dei percorsi e in un' illuminazione più efficace. Ma ciò che davvero ci piacerebbe è che il parco potesse ampliarsi oltre via Panni nel campi che confinano con gli orti degli anziani e via Fratelli Rosselli».
Fiducioso in una ristrutturazione che tenga però conto dell’accessibilità al parco inclusiva con l’abbattimento delle barriere architettoniche e la sistemazione dei campi gioco per i ragazzi è anche Luca Mucci, presidente di Loving Amendola: «Il parco è sempre più frequentato da anziani in carrozzina accompagnati dalle badanti. Si rende allora necessario che i percorsi siano fruibili da tutti e ben illuminati la sera perché adesso ci sono alcuni punti che rappresentano un pericolo. Inoltre è necessario munire il bar di un bagno per disabili e intervenire sulle sponde dei laghi». Conclude la presidente del Quartiere 3 di cui fa parte il parco cittadino Maria Teresa Rubbiani: «Si auspica che il Parco possa rinascere ancora più splendente e soprattutto che possa proseguire il dialogo fra l'Amministrazione, l'associazione Archivio Leonardi e noi per un confronto sul futuro». —
P.D.
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