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Cena sotto le stelle tra le querce del parco di Bosco Albergati

Alberto Poppi

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Alberto Poppi

CASTELFRANCO. L'offerta proposta dall'associazione "La Città degli Alberi" quest'anno raddoppia: al Centro Estivo per bambini e ragazzi, progettato con la collaborazione di una pedagogista affinando l'esperienza emergenziale dello scorso anno, si affianca "Crepuscolo in Bosco con Picnic". Da domani e per tutti i sabati di luglio sarà possibile cenare, scegliendo tra diversi menù, sotto le grandi querce del Parco di Bosco Albergati. «Siamo i primi nella zona a proporre un'iniziativa del genere – spiega Natalino Bergonzini, presidente dell'associazione – aprendo il Bosco per cena a chiunque. Il meccanismo è semplice ed efficace: una cassettina di legno data singolarmente servirà come contenitore e vassoio e poi, finito il pasto, verrà riconsegnata al nostro personale, favorendo la raccolta differenziata. Tutte le dotazioni fornite sono ecocompostabili, in coerenza con le nostre finalità di sempre. La scommessa che intendiamo vincere è quella di far vivere il Parco in modo alternativo, attraverso l'esclusiva collaborazione dei nostri volontari». Gli allestimenti leggeri consentiranno al pubblico di godersi un contesto naturale unico in Regione, alternando momenti conviviali ad attività ludico-didattiche sotto la supervisione di personale addestrato. «La filosofia che anima Crepuscolo in Bosco è la stessa del Centro Estivo – precisa la coordinatrice Mirella Pellegrini – dove anche quest'anno non mancheranno percorsi fantasy comprensivi di giochi, avventura, movimento, comparse di personaggi in costume, escape wood, apprendimento alternativo coinvolgente e piacevole. Tutti i servizi saranno garantiti da volontari che si occupano dell'igienizzazione e della sicurezza, costanti fondamentali per ogni attività, contingentata e su prenotazione. C'è un progetto di ampio respiro alla base di questa duplice e innovativa offerta, finalizzato al rispetto e alla sinergia con la natura che ci circonda». La soddisfazione maggiore derivata da Crepuscolo è l'essere riusciti a far parlare del Bosco dal punto di vista ambientale, e non come contesto per accogliere altre iniziative. «È l'esempio concreto della realizzazione di un sogno: se Banca Etica e Fondazione di Modena ci hanno sostenuti, significa che il progetto è meritevole. Vorremmo aumentare le giornate di fruibilità e le iniziative connesse – continuano i promotori – rendendo l'area un appuntamento costante per la Regione e oltre, attraverso un Parco tematico che proponga attività a lungo termine e ad ampio respiro, fino a creare un luogo per attività motorie in un'ambientazione dove l'elemento naturale sia prevalente». Mettersi in gioco, per loro, è fondamentale, emulando chi, 35 anni fa, piantò i primi alberi in un habitat che non ha uguali, oggi, in Regione. Ecco perchè non si considerano arrivati: «Stiamo lavorando a un progetto inclusivo con i Comuni di Castelfranco e San Cesario, valorizzandone le aree di unicità. Desideriamo farlo crescere e diffonderlo, mettendo a disposizione delle Amministrazioni la nostra esperienza». —



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