Acimac sente il vento della ripresa Vendite nel primo trimestre a + 33%
Il presidente Mongardi: « Forte domanda da Spagna e Cina». Il 79% delle imprese sono fiduciose
Giovanni Medici
Segnali positivi di ripresa da Acimac, l’associazione dei costruttori italiani di macchine e attrezzature per ceramica, che ha sede a Baggiovara: dopo il calo di fatturato degli ultimi due anni, nel primo trimestre 2021 le imprese associate hanno infatti visto aumentare del 33,3% le vendite rispetto allo stesso trimestre del 2020. I paesi esteri sono quelli che dimostrano maggior dinamismo registrando un aumento del 37,9%, con particolare fermento per Spagna e Cina; ma anche il mercato domestico segna una crescita delle vendite, pari al 27,3%. Il 79% delle imprese del campione monitorato dal Centro studi Mecs-Acimac anche per il secondo trimestre 2021 manifesta la previsione di un aumento del business interno e un’analoga percentuale si aspetta lo stesso sul mercato estero. Le aspettative sono positive sia per quanto riguarda la vendita di macchinari sia per i servizi post vendita e la ricambistica. Le aziende ad oggi hanno mediamente un portafoglio ordini che garantisce la produzione per almeno 4 mesi.
«Per quanto riguarda l’andamento 2021 non è ancora possibile parlare di normalizzazione della congiuntura economica, ma questo primo trimestre dell’anno ha visto i primi forti segnali di ripresa. – afferma Paolo Mongardi, presidente di Acimac - Sebbene la prudenza continui ad essere alta, siamo fiduciosi che la clientela nazionale e internazionale stia avviando una ripresa degli investimenti in tecnologie per cavalcare la ripresa già in atto nel settore dell’edilizia».
Acimac nei giorni scorsi ha intanto donato al Sindacato di Polizia Siulp di Modena due defibrillatori portatili, dotati di chiare istruzioni vocali in italiano. Questi strumenti sono fondamentali per un tempestivo soccorso medico in caso di arresto cardiaco, prima dell’arrivo dell’ambulanza che, in un periodo di particolare emergenza sanitaria come la pandemia che stiamo vivendo, non sempre può riuscire ad arrivare in tempo.«È un momento di difficoltà economica e sociale per l’intero paese e per tutte le aziende che vi operano – spiega sempre il presidente Mongardi - tuttavia crediamo che sia ancora più importante per un’associazione come la nostra e il settore che rappresentiamo manifestare solidarietà e vicinanza al territorio. Con questa donazione siamo lieti di sostenere le forze dell’ordine in questa occasione per quanto nelle nostre possibilità». Ricordiamo infine, per restare in ambio Covid-19, che sono state oltre 15 le aziende del comparto macchine per ceramica che hanno aderito all’appello di Confindustria ad offrire, su base volontaria, i propri spazi nell’ambito del piano nazionale di vaccinazione. —
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