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Bonaccini: «Andremo a Roma per sbloccare la Cispadana»

Mattia Cocchi
Bonaccini: «Andremo a Roma per sbloccare la Cispadana»

Il presidente della Regione ha parlato del futuro dell’Area Nord e di infrastrutture «Sta per partire il nuovo stralcio della tangenziale. Migliorare anche il Canaletto»

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Mattia Cocchi

MIRANDOLA. È stata una serata di confronto insieme al presidente della Regione Stefano Bonaccini quella andata in scena giovedì a Villa Tagliata. Una serata per discutere sul futuro dell’Area Nord e per fare il punto sui risultati ottenuti. Seduti al tavolo insieme al presidente Bonaccini c’erano il capogruppo Dem nel Consiglio di Unione Paolo Negro, l’attuale presidente dell’Unione dei Comuni e sindaco di Cavezzo Lisa Luppi, il segretario Pd di Mirandola Marco Azzolini e quello dell’Area Nord Simone Silvestri. Davanti a loro circa 110 persone tra cui diverse figure del centro sinistra provenienti dai nove comuni distrettuali. «Questa sera sono qui non come dirigente del Pd, ma come Presidente della Regione perché qualsiasi sindaco di questa regione, se ci cerca, noi lo richiamiamo dopo poche ore, a prescindere dal colore politico — esordisce così il presidente Bonaccini aprendo un intervento che ha toccato tutte le tematiche critiche per il territorio dell’Area Nord - la mobilità, la sanità, la ricostruzione. Andremo a Roma e faremo di tutto per portare a casa lo sblocco della tanto attesa Cispadana, un’opera che in quanto tale porterà lavoro e che sarà strategica, insieme ad altri progetti infrastrutturali, per potenziare le aree industriali, il lavoro in generale e il turismo. Quello della Cispadana è un’impegno che abbiamo assunto, la Regione ha fatto la propria parte, ho chiesto al Governo di chiudere il cerchio definitivamente e tempi certi». Sul tema dei trasporti e del collegamento tra la Bassa e Modena sono arrivate delle novità: «Faremo uno studio di fattibilità per un sistema di trasporto pubblico metropolitano per arrivare a Modena, come quello già ipotizzato in Romagna. Dovremo capire quale soluzione sia sostenibile, quale mezzo sia più adatto a questo tipo di mobilità. Parallelamente a questo, stanno per partire i lavori di Anas per il secondo stralcio dei lavori della tangenziale di Mirandola, proprio ad Anas abbiamo chiesto di inserire nel contratto di programma 2021-2025, 49 milioni di euro per le tangenziali necessarie sulla SS12 Canaletto, dalla Bassa fino a Modena». L’ultimo anno ha portato costantemente all’ordine del giorno il tema degli ospedali ed in generale della sanità, proprio su questo Bonaccini ha voluto sottolineare: «L’ospedale unico baricentrico è superato, si farà un nuovo ospedale a Carpi e devono proseguire gli importanti investimenti su quello di Mirandola: due ospedali che avranno pari dignità. La pandemia ci dimostra che c’è bisogno di guardare a nuove sfide, che si chiamano ad esempio medicina del territorio e Case della Salute. Servirà poi procedere verso un’assistenza di tipo domiciliare». Il presidente ha toccato tutti i punti sensibili sull’ospedale di Mirandola, compreso il tema caldo di questi giorni: il rientro del Reparto di Cardiologia, confermandolo. Si è parlato anche di terremoto e di crisi post pandemica, due disgrazie che, per l’Emilia-Romagna e per la Bassa Modenese, possono essere volani di un importante rilancio. Un rilancio industriale, ambientale, turistico, continuando una progettualità che viaggia in parallelo alla nuova Ciclovia del Sole ad esempio, al crescente sviluppo del polo biomedicale e al definitivo recupero dei centri storici dei paesi colpiti dal sisma. —

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