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I ricoveri in Terapia Intensiva scendono a 4, tutti al Policlinico

L’azienda ospedaliera ricorda le norme di ingresso ai visitatori  e traccia un bilancio sulle varianti: la più diffusa è quella inglese 

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il punto

Prosegue la riduzione dei ricoveri in Azienda Ospedaliero Universitaria, che oggi sono 28. Di questi, 24 sono in degenza ordinaria, di cui 20 al Policlinico e 4 all’Ospedale Civile di Baggiovara. I ricoveri tra Terapia Intensiva e Semi Intensiva sono invece 4, tutti al Policlinico.

I reparti Covid-19 si svuotano ma è importante mantenere alta la guardia nei confronti dei pazienti ricoverati non-Covid-19.

Per tutti, pazienti e visitatori, l’ingresso in ospedale è presidiato da un primo check point aziendale da parte di operatori posti ai principali ingressi, che provvederanno a misurare la temperatura corporea, a verificare che tutti indossino la mascherina chirurgica. Al check point è necessario igienizzarsi le mani.

Per quanto riguarda i visitatori, l’accesso ai reparti No Covid è consentito a un solo visitatore per volta per paziente, in fasce orarie predefinite dal Direttore e dal Coordinatore Infermieristico del reparto. L’accesso è consentito a 1-2 nominativi di familiari/conoscenti identificati per ciascun paziente.

I visitatori dovranno compilare ogni giorno, in occasione del primo accesso, un’autocertificazione che attesta l’assenza delle condizioni sopra indicate, disponibile all’accesso e scaricabile dal portale web. Il personale di reparto comunicherà al visitatore il numero massimo di visite giornaliere consentite per paziente e regole aggiuntive di precauzione nel caso la tipologia di pazienti lo renda necessario.

Tornando al tema Covid e a quello più specifico delle varianti, ad oggi, nella nostra provincia sono stati analizzati mediante sequenziamento del genoma, 105 tamponi che hanno permesso di riscontrare 79 ceppi di variante inglese corrispondente al 75%, 14 ceppi di variante brasiliana corrispondente all'13%, 1 ceppo di variante nigeriana corrispondente all’1%, di 2 ceppi lineage B.1.1.420 corrispondente al 2% e 9 ceppi virali non variante corrispondente al 9%. Mi preme sottolineare che la variante B.1.1.420 è una variante già riscontrata in altre zone d’Italia, ma anche in molti altri Paesi e non desta preoccupazione. —

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