Nuova Cra Ramazzini, cantiere bloccato
Il costruttore si ritira per problemi economici, ma Domus ha già pronta un’alternativa. De Vinco: «Rispetteremo i tempi»
Luca Gardinale
Un caso già visto in città, come sa bene il Comune, che dopo lo stop dei lavori per il liceo Sigonio ha dovuto affidare il cantiere a un’altra impresa. Spostandosi nel quadrante ovest di Modena, c’è un altro importante cantiere che si è bloccato da tempo: quello per nuova sede della Casa residenza per anziani Ramazzini, che sarà gestita dalla cooperativa Domus. Un cantiere - situato all’angolo tra via San Faustino e via Padovani, a pochi metri dal Windsor Park - partito ad ottobre 2020, dopo diverse difficoltà legate all’emergenza sanitaria, con l’obiettivo di avere la struttura pronta per la fine del 2021.
Un programma che ora è minacciato dallo stop del cantiere, alla luce dell’aumento dei costi e dei problemi e economici dell’azienda alla quale Domus ha affidato i lavori. E se a chiedere alla giunta di fare chiarezza è il gruppo consiliare della Sinistra per Modena, a confermare lo stop è Gaetano De Vinco, presidente della cooperativa modenese: «Anche a causa dell’aumento significativo dei costi dei materiali - spiega il numero uno di Domus Assistenza - l’azienda si è resa conto di non avere la forza per un cantiere che presenta alcune complessità per la qualità dell’intervento richiesto e con molta responsabilità ha deciso di lasciare, così da evitare ritardi nell’intervento». Ma la cooperativa sociale ha già pronta un’alternativa per riprendere al più presto i lavori: «Nei prossimi giorni - incalza De Vinco - dopo gli accordi formali, annunceremo la nuova azienda che subentrerà. È nostra intenzione rispettare i tempi».
In sostanza, il costruttore ha rinunciato ai lavori dopo aver realizzato che non ce l’avrebbe fatta, dando così la possibilità a Domus di individuare una nuova azienda. Uno stallo che preoccupa il gruppo consiliare di maggioranza formato da Walter Stella, Camilla Scarpa e Federico Trianni, che nell’interrogazione fa notare che «sta inevitabilmente crescendo nei cittadini il timore che il blocco dei lavori possa compromettere, per un tempo indeterminato, lo sviluppo del progetto che permetterebbe l’indispensabile incremento del numero di posti nelle Cra della città e contestualmente allungherebbe anche i tempi per la realizzazione dell’ampliamento dell’istituto Fermi». Il bando prevede infatti che l’edificio che oggi ospita il Ramazzini, in via Luosi, sia concesso in uso alla Provincia, in base a una convenzione già approvata dal Consiglio comunale, per l’ampliamento delle sedi dell’istituto Fermi e dell’Ufficio scolastico regionale. Il progetto per la Casa residenza per anziani prevede una struttura polivalente su due piani fuori terra, con una superficie utile totale pari a circa 3.247 metri quadrati, ripartita in tre nuclei residenziali da 25 posti ciascuno, per un totale di 75 posti.—
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
