«Parrocchia pronta a collaborare sul collegamento S.Giuliano-Giardini»
Don Andrea disponibile alla cessione dei terreni necessari: «Il progetto nel 2011 non si bloccò per colpa nostra»
Daniele Montanari
«I lavori per il collegamento dello Stradello San Giuliano con la Giardini si sono fermati nel 2011 non per volontà della parrocchia. Ci dispiacerebbe se passasse un messaggio del genere, perché non corrisponde a verità».
Ci tiene a precisarlo subito don Andrea Garuti insieme ai suoi parrocchiani, in merito a una vicenda urbanistica che alla prima rispolverata ieri sulle pagine della Gazzetta ha subito destato grande attenzione. È quella dell’allargamento dello stradello per farne una via ad ampio scorrimento per decongestionare la parallela via Panni, a vocazione più residenziale. Il primo stralcio dell’ampliamento venne inaugurato nel 2006, il secondo nel 2011 con una completa trasformazione viaria che portato anche alla realizzazione di un sottopasso ferroviario. Opera che è tornata di prepotente attualità ora che si parla di costruirne un altro in via Panni, 200 metri più a nord. Secondo alcuni residenti un “doppione” che andrebbe evitato, destinando i 5 milioni invece al completamento dello stradello, funzionale anche al decongestionamento di via Panni.
Per procedere però bisognerà passare sui terreni verdi della parrocchia, e qui, nel rivangare la vicenda, si stava già destando il sospetto che nel 2011 tutto di fosse fermato per un no alla distruzione del suo campo da calcio, in una sorta di disputa Comune-Oratorio. «Non è affatto così – sottolinea don Andrea – nel 2005 il Consiglio parrocchiale con delibera approvò il prolungamento dello stradello, con l’impegno da parte del Comune a realizzare comunque un altro campo da calcio. Poi l’iter nel 2011 si è fermato, ma per ragioni indipendenti da noi».
La volontà di collaborare che c’era allora, c’è anche adesso: «Da parte nostra c’è piena disponibilità a riparlare della cosa col Comune, a dialogare e intavolare soluzioni concrete – nota il don – io sono qui da settembre ma non sono mai stato contattato in merito. Approfitto dell’occasione per dire che sono qui pronto al confronto: è chiaro che è un sacrificio perdere del verde, ma se c’è una necessità viaria così importante sono convinto che una soluzione si possa trovare, anche per il campo da calcio». Don Andrea è parroco sia di Saliceta che di Santa Rita: le due parrocchie sono tagliate a metà da via Panni, e anche lui avverte il problema del suo attuale congestionamento: «L’attraversamento, specie per i bambini, è problematico in certi momenti: adesso che si sta facendo una riflessione sulla mobilità nella zona, sarebbe il momento giusto per parlare anche di dissuasori e forse di semafori. Ma anche di più illuminazione, a partire dall’area della Polisportiva». —
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